Siamo giunti alla fine, dopo una lunga agonia. Con la decisione del Tribunale Federale Nazionale di escludere il Taranto FC 1927 dal campionato di Lega Pro, il calcio a Taranto è ufficialmente morto. In realtà tornerà a vivere….Siamo al paradosso, infatti, che la gran parte dei tifosi rossoblù – per comprendere lo stato d’animo che si era venuto a creare- è arrivata augurare l’esclusione della (ex) propria squadra del cuore per liberarsi finalmente dalle nefandezze vissute null’ultimo anno.
Il 7 marzo del 2024, infatti, il Taranto FC 1927 ha subìto la prima penalizzazione di 4 punti che di fatto ne ha compromesso la stagione (senza avrebbe terminato la stagione regolare al secondo posto). Il 7 marzo 2025 il TFN ha escluso il club dal torneo di Lega PRO, dopo che ha accumulato punti di penalizzazione e una serie di irregolarità amministrative.
In mezzo dodici mesi in cui le menzogne sono state spacciate per verità in più occasioni (come non dimenticare le famose “problematiche tecnico informatiche”) da quel 7 marzo passando per l’1 luglio (giorno della conferenza stampa della dirigenza al completo, tra le più farlocche della storia del calcio tarantino) ed il 31 luglio (giorno del disimpegno definitivo del signor G.), sino ad arrivare al 21 ottobre data della conferenza stampa-farsa a Palazzo di Città nel corso della quale il sindaco Melucci (sfiduciato appena qualche settimana fa) presentava il futuro proprietario del Taranto, Mr Mark Campbell. Seguono i mancati bonifici ed i mancati accordi per arrivare al famoso closing con il manager inglese alla ricerca, ancora, di un conto corrente dove poter inviare i soldi…
L’ultimo cimelio del “regime” resterà l’F24 pagato fuori tempo massimo (il 19 febbraio anziché il 17) dal signor Z. (o meglio da società a lui riconducibile), l’ultimo personaggio in cerca di autore che ci ha regalato questo orribile anno.
Ora che la parola fine è stata messa bisogna mettere da parte i signor G, gli amici fraterni del signor G, il signor Z. e tutto il codazzo che li ha osannati per anni e che ora tenterà di rifarsi una verginità. Non dobbiamo dimenticare fatti e personaggi di questi ultimi tempi e soprattutto non dobbiamo permettere che sotto mentite spoglie (uno di essi si è già palesato con un comunicato stampa di manifestazione d’interesse). possano riavvicinarsi a quel bene collettivo, dato in gestione ai privati, che è rappresentato dalla squadra di calcio della città.
Ora non possiamo che auspicare un futuro di rinascita e di risalita. Forza Taranto!