Nuovo incontro al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica convocato e presieduto dalla vice ministra Vannia Gava, a cui hanno preso parte l’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio, il Commissario Straordinario per le bonifiche Felice Uricchio, la Regione Puglia con l’assessore all’Ambiente Serena Triggiani, i tecnici dell’ISPRA e di Arpa Puglia, sulle azioni da intraprendere per accelerare la deperimetrazione del Sito d’Interessa nazionale (SIN) Taranto. L’incontro si è svolto nella sede del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) a Roma, con. l’obiettivo di definire un percorso condiviso, con azioni, attività e operazioni da intraprendere per favorire il processo di deperimetrazione delle aree a mare, con particolare riferimento al Mar Grande area per la quale è stato chiesto dal ministero dell’Ambiente un aggiornamento dei dati che risalgono al 2009..
Al termine del confronto si è convenuto su una sorta di roadmap complessiva da seguire che prevede le seguenti tappe: condivisione dei dati detenuti da ciascuna delle parti, una prima bozza di indagini integrative, analisi dei dati consegnati, definizione del bando, esecuzione dei lavori ed infine la deperinmetrazione vera e propria. Si è quindi deciso di mettere a sistema tutti i dati di caratterizzazione per procedere rapidamente con le valutazioni necessarie. “Obiettivo è garantire un percorso chiaro e condiviso per la gestione e la valorizzazione di queste aree, nel rispetto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio” ha dichiarato al termine dell’incontro il vice ministro Gava.
“Ringrazio innanzitutto la vice ministra Gava per l’attenzione e perché si sta dimostrando la volontà concreta di accelerare i tempi per riqualificare un’area che merita di riscattarsi” ha invece affermato l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani, a margine del tavolo di confronto.
“Grazie all’impulso della vice ministra e alla disponibilità accordata da tutti gli enti coinvolti, ciascuno per la loro competenza – prosegue l’assessora -, si sono avviati incontri, come quello odierno, al fine di definire in maniera congiunta le azioni da intraprendere, in termini di sistematizzazione dei dati esistenti e di definizione di nuove indagini da attuare per arrivare ad una rapida esclusione dal perimetro del SIN TA dell’area del Mar Grande le cui aree verdi non presentano alcuna contaminazione come sostenuto dai dati forniti dalla ASL di Taranto. Tutto questo con importanti ricadute in termini di sviluppo dell’area portuale di Taranto e risvolti economici e sociali per il territorio tutto. Velocizzare le procedure per la riduzione di superficie del SIN è una priorità condivisa anche dal Governo, Regione Puglia e tutti gli attori coinvolti: una strada necessaria per lo sviluppo del porto di Taranto e l’intero territorio le cui perimetrazioni, ormai obsolete e non rispondenti alle esigenze reali, sono un vincolo alla crescita di un’area che ha sofferto tanto e merita una rinascita. Nel corso del tavolo – prosegue l’assessora – oltre a rappresentare la necessità, condivisa dalla vice ministra, di velocizzare le procedure è emersa anche la possibilità di intercettare ulteriori importanti risorse a valere sul FSC e sul Just transtion fund per le bonifiche dell’area”.

Ricordiamo che lo scorso 22 dicembre, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin ha firmato il decreto per la ridefinizione del perimetro del Sito di Interessa Nazionale di Taranto. Il testo del provvedimento sarà ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale (fu la legge 9 dicembre 1998, n. 426, ad individuare, tra gli altri, l’area di Taranto come intervento di bonifica di interesse nazionale, mentre con il decreto del Ministro dell’ambiente del 10 gennaio 2000, venne definita la perimetrazione del sito di interesse nazionale di Taranto).
Dalla riperimetrazione, vogliamo nuovamente ricordarlo, sono state escluse alcune aree: l’area c.d. “Ecologica” e “Rec.Sel.”, identificata catastalmente nel Comune di Taranto, le aree di proprietà della società Irigom S.r.l. l’area del “Distripark”, quella degli “ex Cantieri Tosi”, l’area oggetto dell’infrastruttura portuale Vasca di colmata a ovest di Punta Rondinella e l’area oggetto delle infrastrutture portuali cd. “Raddoppio IV Sporgente” e “Darsena”.
Nel decreto firmato dal ministro Fratin si leggeva che per tutte le aree ricomprese finora nel perimetro del sito di bonifica di interesse nazionale Taranto e non incluse nel nuovo perimetro, la Regione Puglia o l’Ente delegato subentra al Ministero dall’ambiente e della sicurezza energetica nella titolarità dei relativi procedimenti. E che le risorse pubbliche statali stanziate per il sito di bonifica di interesse nazionale potranno essere utilizzate solo per interventi su aree comprese nel perimetro del medesimo sito, fatte salve le risorse già impegnate dalla Regione alla data di pubblicazione del decreto per attività ricadenti in aree non incluse nel nuovo perimetro del SIN.
Quello in atto è un passaggio importante che interviene dopo 24 anni, l’avvio di un percorso che, d’intesa con il Ministro Pichetto Fratin ed il viceministro Vannia Gava, porterà a successive riperimetrazioni (possibilmente su base annuale) escludendo aree non contaminate incluse nel SIN e bonificandone altre attraverso nuove caratterizzazioni.