E’ terminata la messa in sicurezza d’emergenza della discarica Li Cicci nel territorio del comune di Manduria.

A darne notizia la stessa amministrazione comunale che aveva ottenuto dalla Regione Puglia le somme per gli interventi, previste e stanziati dai Fondi POR 2024-2020 – Azione 6.2 “Interventi per la bonifica di aree inquinate” per un importo totale pari a 570.000 euro.

Nella comunicazione del comune messianico si legge che gli interventi attivi e passivi previsti nel progetto di “M.I.S.E.” (messa in sicurezza d’emergenza) ispirati al rispetto delle normative vigenti (ovvero il D.Lgs n. 36 del 13.01.2003 “Attuazione della Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”, e dal D.Lgs 152 del 3.04.2006, parte IV – “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti contaminati”, avviati in data 14.09.2020 ed ultimati il 6.04.2021, hanno raggiunto alla data dell’ultimazione dei lavori, gli obbiettivi  e le finalità prefissate.

Come interventi prioritari furono individuati il ripristino telo ed opere correlate per la protezione dei cumuli, il ripristino di tutti i chiusini presenti nell’area (vasche di raccolta acque meteoriche, cavidotti, ecc.), la  recinzione a cancelli di accesso. Inoltre era anche prevista l’estirpazione della vegetazione infestante presente sui cumuli rifiuti privi di telo, la rimozione del masso in pietra, dei blocchi in cemento posti all’ingresso della ex discarica e dei rifiuti presenti, il rifacimento dell’impermeabilizzazione dei cumuli di rifiuti, mediante rivestimento dei cumuli con telo impermeabile ed ignifugo, previa idonea sagomatura e modellazione dei cumuli stessi.

Ricordiamo che l’impianto è stato dismesso nel 2008 dopo cinque anni di esercizio. Ha già subito ben tre interventi di messa in sicurezza dell’area negli ultimi quattordici anni: discarica sulla quale pendono ben due inchieste penali (che non è detto avranno una conclusione positiva nell’individuazione dei responsabili e delle responsabilità sull’inquinamento da percolato della falda, che vedono indagati due ex tecnici comunali e gli ex proprietari della società Ecoambiente srl) oltre ad essere stata oggetto di furti, devastazioni e due incendi negli ultimi anni (nel 2013 e nel 2017). Sino ad oggi sul sito sono stati spesi ben tre milioni di euro, pur mancando ancora la bonifica. Anche per questo la Regione Puglia ha inserito il sito nell’elenco degli interventi volti alla dismissione degli impianti di discarica inseriti nella classificazione di siti a rischio per la salute umane e l’ambiente.

Nel settembre del 2018, ARPA Puglia documentò l’inquinamento del suolo attorno alla discarica: dalle analisi dei carotaggi effettuati dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale effettuate nel settembre 2018, emersero valori fuori norma sino a dieci volte la soglia di tollerabilità, in particolar modo per i metalli pesanti come Ferro e alluminio in eccesso in tutti e tre i campioni sottoposti ad analisi chimico fisiche. Così come fu accertata la presenza del percolato nelle cisterne di contenimento della vecchia discarica. 

La Giunta regionale ha infatti approvato la variazione di bilancio riguardante l’Azione 2.14 Interventi per la bonifica di siti contaminati – Chiusura di impianti di discarica a valere sul Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, già individuati con delibera di giunta regionale, sulla scorta del rischio relativo associato agli impianti di discarica di rifiuti e conseguentemente dell’ordine (grado) di priorità degli interventi da attuare con risorse pubbliche, per l’attuazione di misure di prevenzione o messe in sicurezza di siti di discariche esistenti, volte ad impedire contaminazioni e danni ambientali, come sancito dal Testo Unico Ambientale (Titolo V, parte IV “bonifica di siti contaminati”). Si tratta di una dotazione finanziaria complessiva pari ad € 75.000.000,00 per il finanziamento degli interventi volti alla “Chiusura di impianti di discarica”, stanziando nell’esercizio finanziario 2025 la somma di € 5.000.000,00, nell’esercizio finanziario 2026 la somma di € 18.750.000,00, nell’esercizio finanziario 2027 la somma di € 18.750.000,00, nell’esercizio finanziario 2028 la somma di € 32.500.000,00.

Oltre alla discarica Li Cicci ricordiamo che nell’elenco è rientrata anche la ex Vergine in località Mennole, isola amministrativa di Taranto tra Fragagnano e Monteparano.

(leggi tutti gli articoli sulla discarica Li Cicci https://www.corriereditaranto.it/?s=li+cicci&submit=Go)

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