Sono ormai diverse settimane che è tutto fermo al cantiere al lungomare per l’intervento di consolidamento e risistemazione alla scarpata. I lavori, appaltati dal Comune iniziati nell’ultima decade dello scorso novembre, riguardano il tratto compreso tra la zona antistante via De Cesare e la rotonda “Marinai d’Italia”.
L’intervento, inizialmente, ha riguardato un’approfondita pulizia di piante secche, sterpaglie e della vegetazione poco idonea al luogo, oltre che di una grande quantità di rifiuti di ogni genere, soprattutto bottiglie di vetro buttate via dalla passeggiata soprastante.
A tutt’oggi è stata ripulita completamente solo la parte superiore della scarpata ma non in modo radicale, tanto che, per le recenti piogge, si è già riempita di erbacce; inoltre su molti tronchi, cui non sono state estirpate le radici, sono spuntate le prime foglie. Insomma, un intervento da rifar ben bene, badando bene a raccogliere anche quei rifiuti ‘superstiti’ di cui è ancora disseminato il terreno.
In contemporanea alla pulizia, sono stati piantati i micropali per le opere di contenimento del terriccio, a evitare che possa franare (come di frequente accaduto) sulle passeggiata a mezza costa. Da ‘disboscare’ quasi completamente, invece, è la parte inferiore della scarpata, separata da quella superiore attraverso la passeggiata a mezza costa.
Dal cartellone del cantiere non si riesce a comprendere se la data di ultimazione dell’intervento (17/5/2025) è relativa all’intera scarpata o solo a quel tratto. Anche in quest’ultimo caso, però, sembra proprio difficile che i termini possano essere rispettati.
Se la sospensione dei lavori dovesse prolungarsi ulteriormente, sarebbe necessario almeno valutare l’opportunità di restringere gli spazi del cantiere, portandone il limite entro i cordoli, così da non mettere a repentaglio l’incolumità dei pedoni, che corrono il rischio di essere investiti dalle auto in transito.
Intanto, a causa della caduta della giunta comunale, sembra che ci saranno ritardi relativamente al radicale intervento di riqualificazione di Lido Taranto, che, negli annunci, avrebbe dovuto iniziare già ai primi di quest’anno. La spiaggetta appare abbastanza pulita e già frequentata, grazie alle belle giornate, da non pochi tarantini. Poco agibile e fonte di disagi, a causa del terriccio franato dalla scarpata, è invece il vialetto d’accesso che si dirama dalla passeggiata a mezza costa.
I tarantini temono, giustamente, che si ripetano i tempi ‘biblici’ degli altri interventi comunali, com’è avvenuto per palazzo Paisiello e il waterfront di via Garibaldi, senza dimenticare soprattutto Palazzo degli Uffici, circondato dalle impalcature da oltre vent’anni. Alla nuova giunta comunale, che nei prossimi mesi si insedierà a palazzo di città, il compito di vigilare affinché questi spazi possano essere restituiti nel più breve tempo possibile alla città.