Con un nostro articolo l’anno scorso https://www.corriereditaranto.it/2024/02/09/stadio-di-faggiano-sembra-tutto-fermo/ ponemmo l’attenzione sulla quasi totale inesistenza di lavori di ristrutturazione del campo sportivo di Faggiano da parte del Taranto FC 1927, che nel marzo del 2022 si aggiudicò in concessione dal comune jonico per nove anni.
Seguì una passerella – stile propaganda del ventennio – in cui, alcuni giorni dopo il nostro articolo, precisamente il 28 febbraio, i vertici del club rossoblù fecero un sopralluogo a Faggiano accompagnati da due pezzi da novanta come il presidente della FIGC Gabriele Gravina ed il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Quest’ultimo promise di interessarsi per far convogliare dei finanziamenti pubblici per la ristrutturazione dello stadio. In un primo momento si era tentato di inserire la struttura nel masterplan dei Giochi del Mediterraneo ma il Comitato organizzatore prima ed il Commissario straordinario poi, non ne videro l’utilità. Finanziamento è stato poi approvato all’inizio del 2025 dalla Regione Puglia per un milione e mezzo di euro con i Fondi di Coesione.
La drammatica situazione societaria del Taranto FC 1927, sfociata poi con l’esclusione dal campionato di Lega Pro di una settimana fa, ha indotto nelle scorse ore il Comune di Faggiano ad avviare la procedura di revoca della concessione dello Stadio Comunale per inadempienza contrattuale, ai sensi dell’art. 1456 del Codice Civile.
Secondo quanto comunicato dal Settore Urbanistica, Edilizia e Patrimonio, risultano violazioni di diverse clausole della concessione attualmente in essere, in particolare degli articoli 4, 7, 8, 9, 15 e 26.
