I cittadini devono ancora “metabolizzare” le novità introdotte dal nuovo regolamento della sosta tariffata approvato dal Consiglio comunale di Taranto ed entrato in vigore l’1 marzo scorso. È sparita quasi ovunque la sosta oraria a 50 centesimi, ma sono state ripristinate le strisce bianche in alcune vie. Gli incrementi delle tariffe e la revisione degli abbonamenti stanno tuttavia generando mugugni e polemiche, in modo particolare da parte dei lavoratori del Borgo. I sindacati non a caso hanno parlato di “stangata”.

Non è semplice districarsi. Con il nuovo regolamento la tariffa oraria per tutti i parcheggi è di un euro. L’unica zona in cui resiste la tariffa ridotta a 50 centesimi l’ora comprende solo le vie perimetrali al mercato Fadini: via Cugini, via Leonida e via Principe Amedeo.

All’interno dei perimetri della zona A e della zona C, inoltre, sono state introdotte le sottozone A e C costituite dalle vie in cui precedentemente era prevista la vecchia tariffa ridotta di 50 centesimi, ormai abolita.

Non sono più soggette a tariffazione alcune vie, dove invece sono tornate le strisce bianche. Per la zona C via De Noto, via Parisi, via Criscuolo, via Regina Elena (tra le vie Oberdan e Bruno), via Duca degli Abruzzi (tra Oberdan e Virgilio), via Duca di Genova (tra Oberdan e De Noto). Per la zona D via Minniti e viale Virgilio, per la zona E via Abruzzo, via Medaglie d’oro e via De Carolis, per la zona F via Plateja, via Orazio Flacco e Salinella Est, per la zona H piazza Libertà-stazione ferroviaria.

È stata poi istituita la sosta a pagamento (dal 15 giugno al 31 agosto) in zona M nell’isola amministrativa del Comune di Taranto sulla litoranea salentina (previsto comunque il rilascio di permessi per i residenti e per i domiciliati residenti in altro comune).

La domanda che spesso ricorre è: quale numero di strisce bianche il Comune deve garantire in prossimità delle zone urbane con le strisce blu a pagamento?

Si parte da un criterio che contemperi le esigenze di bilancio dell’amministrazione al diritto al parcheggio di ogni automobilista. In base al comma 8 dell’articolo 7 del Codice della strada, se il Comune decide di predisporre delle aree da destinare a parcheggio con custodia o li dia in concessione deve riservare una “adeguata area”, destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.

Tale obbligo non sussiste per aree pedonali, le zone a traffico limitato (Ztl), gli agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale (comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante) e le zone di particolare rilevanza urbanistica (ossia per esigenze di traffico) opportunamente individuate e delimitate dalla giunta comunale.

La giurisprudenza ha dedotto che, salvo nei quattro casi elencati, in tutti gli altri posti della città il Comune non può predisporre solo aree di parcheggio a pagamento (strisce blu) o con limite di durata ma deve provvedere a predisporre anche aree di parcheggio gratis (strisce bianche).

La norma parla di “adeguate aree” ma non indica quanti parcheggi con strisce bianche è necessario prevedere in prossimità di quelli con le strisce blu.

La tariffa Park&Ride, 2,60 euro per sostare l’intera giornata con un biglietto da utilizzare liberamente gli autobus per lo stesso periodo, è stata confermata al piazzale Democrate e in alcuni tratti stradali: corso Italia tra viale Magna Grecia e via Caduti di Nassirya e viale Magna Grecia tra viale Virgilio e corso Italia, tra corso Italia e via Liguria, via Liguria e via Dalmazia e, infine, tra via Dalmazia e viale Trentino.

Al Terminal Cimino è stata introdotta una nuova zona Park&Ride, sempre con la tariffa di 2,60 euro per l’intera giornata con utilizzo di autobus, che comprende circa la metà dei 300 posti auto disponibili nell’area, i rimanenti continuano a essere con sosta libera.

Capitolo abbonamenti. Dall’1 marzo quelli riservati ai lavoratori sono mono zona e hanno un costo unificato di 38 euro al mese, precedentemente erano invece rapportati al reddito Isee, e hanno validità dal lunedì al venerdì e dalle ore 8.30 alle ore 20.30.

Gli abbonamenti per lavoratori potranno essere utilizzati anche nelle sole aree di parcheggio recintate di “Pacoret” e “Icco”, mentre sono escluse tutte le altre aree recintate.

I titolari del nuovo abbonamento lavoratori (a 38 euro al mese) per le zone A e C potranno sostare unicamente nelle strade riclassificate in sottozona A e sottozona C, quelle dove prima si pagava 50 centesimi l’ora, non nelle altre strade delle stesse zone A e C.

In tutte le altre zone di sosta tariffata (B – D – E – F – G – H – I) gli abbonamenti lavoratori non hanno limitazioni nelle strade della zona prescelta, sempre con validità dal lunedì al venerdì e dalle ore 8.30 alle ore 20.30.

Per i residenti delle zone D (ospedale), E (rione Italia), F (zona Battisti/Bestat) e G (zona Fadini) non è più previsto il rilascio del permesso gratuito e dell’abbonamento ridotto per la seconda auto.

È introdotto, infine, l’abbonamento mensile (15 euro al mese) che estende il permesso gratuito residente (zone A – B – C – H – I) ad una zona limitrofa.

I sindacati hanno lanciato l’allarme sulle conseguenze del recente provvedimento che ha incrementato i costi dei parcheggi nell’area del Borgo. Una questione che tocca (le tasche di) centinaia di dipendenti di Comune, Poste Italiane, Asl, Provincia, Prefettura e Agenzia delle Entrate, che devono fare i conti con l’aggravio economico.

FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL hanno incontrato il sub commissario prefettizio Eliseo Nicolì ottenendo “l’impegno a verificare – è stato riferito – di includere l’area di via Principe Amedeo (ex Mercato Coperto) tra quelle accessibili ai lavoratori con abbonamento mono zona, oltre alla possibilità di attivare eventuali convenzioni tra Enti”. Le sigle di categoria attaccano: “non si può scaricare sui lavoratori il costo della riorganizzazione della sosta in città”.

*foto Paolo Occhinegro

One Response

  1. Lasciare l’automobile a casa è la soluzione ecologica, economica e stimolante per gli avventori che troveranno maggiore disponibilità per la sosta in centro e lo shopping. Non bisogna escludere la bicicletta, il mono pattino e i motorini. Vivere meglio si può.

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