Slitta il tavolo del centrosinistra convocato per lunedì pomeriggio, sembra per un lutto che ha colpito un esponente di uno dei partiti della coalizione. La situazione per quanto riguarda le alleanze e soprattutto la scelta definitiva del candidato sindaco non è limpidissima. Anzi. Pd e Con hanno proposto, se non imposto il nome di Piero Bitetti. Il campo largo però è a rischio perché il M5s ha votato contro questa proposta e dichiarato apertamente che intende puntare su un esponente della società civile. Si tratta, a quanto si è appreso, dell’ex presidente dell’Ordine dei Medici Cosimo Nume (detto Mimmo), ma non è detto che quest’ultimo accetti. E al momento è impensabile che Bitetti possa fare un passo indietro e che la coalizione si faccia condizionare dai diktat dei pentastellati, anche se all’interno dello stesso Partito democratico (vedi in consigliere regionale ed ex comunale Enzo Di Gregorio) non sono mancati i mugugni, così come tra Europa Verde, AVS e Socialisti del XXI secolo.
Il Movimento Cinque Stelle in caso di muro contro muro correrà da solo? E se dovesse ricevere, un garbato diniego, da Mimmo Nume, scommetterà su un altro candidato? È tutto in divenire. I pontieri sono al lavoro, ma la mediazione non è semplice e il partito del malpancisti non vuole affatto rassegnarsi.
Nel 2017 fu Gianni Liviano, ora esponente di Demos, a proporre la candidatura di Nume. Non riuscì nell’intento. La storia evidentemente si ripete, ma ora sono i Cinque Stelle a corteggiare l’ex presidente dell’Ordine dei Medici. “Nume è un nostro amico, una persona – dichiara al corriereditaranto.it Gianni Liviano – a cui vogliamo bene, una risorsa importante per la città, ha un vissuto di grande profilo e di grande spessore. Mi pare però che il percorso su Piero Bitetti sia molto avviato. Anche Bitetti, con caratteristiche differenti da Nume, è una persona dalla grande esperienza e dalle grandi competenze”.
Perché il M5S spende il nome di una figura stimata della società civile? Si potrebbe fare un altro ragionamento: se il senatore Mario Turco avesse pensato di poter vincere si sarebbe candidato lui. I pentastellati vorrebbero proporre Nume nella speranza (o forse l’illusione) di farlo diventare il candidato di tutto il centrosinistra, ma con scarse possibilità di riuscita. Nume, per più mandati presidente dell’Ordine dei Medici, sarebbe disponibile a fare il candidato dei Cinque Stelle per raccogliere una percentuale (secondo le previsioni) bassa? Si lascerebbe entusiasmare dall’ipotesi di misurarsi da solo contro il resto del centrosinistra, il centrodestra e i candidati civici, come un cavaliere errante? E ne varrebbe la pena?