“Sono trascorsi appena dodici mesi e c’è una procedura che è in via definizione, si tratta di una procedura negoziata con tre offerenti per l’intero compendio, sono noti, e occorre in questa fase tutelare la riservatezza delle negoziazioni e il giudizio tecnico dei commissari“. Così sulla cessione dell’ex Ilva il sottosegretario alle Imprese, Fausta Siracusano, nell’Aula della Camera al termine della discussione generale sul decreto-legge sulla continuità produttiva degli impianti siderurgici.

Siracusano ha ripercorso le azioni messe in campo dall’Esecutivo a partire dalla dichiarazione dello stato di insolvenza del gruppo, nel febbraio 2024. E ha aggiunto: “Le valutazioni dei commissari dovranno basarsi sui seguenti elementi che sono: lo sviluppo della produzione siderurgica in Italia, la decarbonizzazione dei siti, la tutela dei livelli occupazionali, il sostegno alle comunità locali e la garanzia della continuità operativa degli impianti e poi, infine, il prezzo offerto”. Quanto al provvedimento, ha concluso: “La finalità di questo decreto, che ha giustificato l’urgenza dell’intervento normativo, è stata quella di assicurare la continuità produttiva e occupazionale degli impianti ex Ilva, di impedire la chiusura degli stessi sull’evidente considerazione che la chiusura degli impianti predetti, oltre a generare drammatiche conseguenze sociali determinerebbe gravissimi danni ambientali”.

Il Dl dispone, in particolare, si legge nel relativo dossier messo a punto dal servizio studi della Camera, che “l’amministrazione straordinaria di Ilva, può incrementare le risorse da trasferire all’amministrazione straordinaria della società Acciaierie d’Italia, fino a 400 milioni di euro, a valere sulle risorse rivenienti dalla sottoscrizione delle obbligazioni emesse da Ilva in amministrazione straordinaria versate in apposito patrimonio destinato”. Il decreto legge è stato già votato dal Senato e va approvato definitivamente entro il 25 marzo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/03/15/vendita-ex-ilva-serve-altro-tempo/)

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