Nel corso delle attività di contrasto ai falò abusivi si è svolta nelle scorse ore un’azione congiunta di Kyma Ambiente e Polizia Locale di Taranto, con la sorveglianza della Polizia di Stato, per rimuovere cataste di legno e materiale di ogni tipo accumulato al quartiere Paolo VI. Le operazioni, si sono svolte col supporto di un ragno meccanico,
L’obiettivo è scongiurare i falò abusivi che soprattutto nelle zone periferiche della città proliferano in concomitanza con la festività di San Giuseppe. Controlli di questo tipo negli anni sono sempre diventati più serrati dopo quanto accaduto nel marzo 2023 al quartiere Tamburi quando si registrano danni e feriti a causa dello scoppio di una bombola del gas presente all’interno di un gigantesco falò.
L’accumulo di materiale ingombrante è vietato dalla legge. Le cataste accumulate, generalmente, sono costituite in maniera prevalente da materiale, come parti di infissi e mobili, che una volta bruciato sprigiona dei fumi tossici. Una circostanza che, quindi, comporta gravi,danni all’ambiente oltre che pericolo per la cittadinanza: la combustione non controllata di questo materiale abbandonato, molto spesso contenenti vernici, infatti, crea emissioni dannose, oltre a bruciare il terreno e la vegetazione circostante.
Questo il messaggio di Kyma Ambiente diramato sui social: “Serve la collaborazione di tutti: evitiamo di creare pericolo per i cittadini. Queste attività sono un costo ai danni della collettività e, contemporaneamente, distolgono i nostri operatori dalle normali attività predisposte a garanzia del decoro e della pulizia”.

