La New Taranto Calcio a 5 è una delle realtà sportive più importanti del capoluogo ionico. Dopo la promozione in Serie A2 Élite, la squadra tarantina è attualmente terza in classifica e in piena lotta per la promozione nella massima categoria. A cinque giornate dal termine, i rossoblù sono distanti dieci punti dalla capolista Capurso, con lo scontro diretto ancora da disputare.

In un panorama sportivo cittadino segnato da difficoltà e delusioni – con l’esclusione del Taranto Calcio, il ritiro del CJ Basket Taranto e la retrocessione della Gioiella Prisma Taranto – la New Taranto è l’unica squadra ancora in corsa per un traguardo prestigioso.

Il presidente Luca Malizia analizza il momento della squadra, tra sogni di gloria e le difficoltà di fare sport nel Sud Italia.

Presidente Malizia, la New Taranto è terza in classifica, a dieci punti dal Capurso. Mancano cinque giornate e lo scontro diretto è ancora da giocare: quanto crede nella vittoria del campionato?

«Finché c’è vita, c’è speranza: io ci credo ancora perché il Capurso dovrà affrontare un paio di partite difficili. Noi dobbiamo fare il nostro, cercando di vincerle tutte fino alla fine. Lo scontro diretto lo giocheremo in casa alla penultima giornata. I baresi affronteranno squadre attrezzate come Pescara e Melilli, quindi la speranza c’è e faremo di tutto per provarci fino all’ultimo».

Nelle ultime cinque partite avete ottenuto 15 punti, un rendimento mai visto in stagione. Il cambio di rotta era necessario?

«Sicuramente il nuovo mister ci ha portato cinque vittorie, ma questo non cancella il grande lavoro svolto da mister Guarino fino alla sua permanenza a Taranto. Qualcosa andava cambiato, perché nello spogliatoio probabilmente si era rotto un equilibrio. Il cambio di allenatore ci ha dato una scossa, ma questo non significa che Guarino non avesse qualità».

Cos’è cambiato in particolare?

«I risultati. Con Guarino esprimevamo un bel gioco, creavamo tante occasioni da gol, ma non riuscivamo a concretizzarle. Credo che sia stato anche sfortunato».

Dopo i problemi di Taranto Calcio, CJ Basket Taranto e Prisma, la New Taranto è la società di maggior spicco del territorio.

«Per noi è un grandissimo motivo di orgoglio. Gli sforzi che facciamo sono per la città e vedere che la nostra realtà è l’unica ancora in corsa per obiettivi importanti ci dà una grande soddisfazione. Dispiace per la retrocessione della Prisma e per la situazione difficile di calcio e basket: da tarantino, avrei preferito che tutte le squadre della città fossero competitive nelle rispettive categorie. Ora tocca a noi provare a regalare un sogno alla gente».

Quanto è difficile fare sport al Sud e, in particolare, a Taranto?

«Le difficoltà sono tante. Senza l’aiuto degli sponsor e il supporto di alcuni amici, sarebbe davvero dura. La promozione in A2 Élite ci ha permesso di attirare nuovi sponsor, ma serve un aiuto concreto per far crescere lo sport. Noi abbiamo in squadra molti ragazzi di Taranto e questo ci riempie di orgoglio. Se anche le altre società puntassero di più sui talenti locali, con settori giovanili strutturati, si potrebbero ottenere grandi risultati».

Si parla della creazione di una Polisportiva con il brand ‘Giochi del Mediterraneo’, ma il futsal sembra escluso. Qual è la sua opinione?

«L’idea della Polisportiva può essere valida, ma servono persone competenti e un aiuto concreto per tutte le realtà sportive, non solo per il calcio e il basket. Bisogna passare dalle parole ai fatti».

Manca poco ai Giochi del Mediterraneo, ma le strutture non sono pronte e le società sportive sono state abbandonate.

«È un grosso problema. Se dovessimo giocare i playoff, ci spingeremmo fino a fine giugno e, senza il PalaMazzola, sarà difficile anche solo allenarsi. Probabilmente dovremo trovare una soluzione alternativa. Sarebbe stato opportuno pianificare meglio la gestione degli impianti e garantire un supporto alle società locali».

La Serie A è il sogno della New Taranto. Quanto è vicino questo traguardo?

«Io e il patron Brittannico lavoriamo giorno e notte per realizzare questo sogno. Ci crediamo fortemente e faremo di tutto per regalare alla tifoseria, con i nostri splendidi ragazzi, questa grande soddisfazione».

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