Il M5S esce allo scoperto, ma il nome ufficializzato era già nell’aria e attendeva solo conferma. È Annagrazia Angolano, un tempo giornalista televisiva, iscritta al movimento da diversi anni, la candidata sindaca indicata dalla base dopo la rinuncia dell’ex presidente dell’Ordine dei Medici Cosimo Nume.

Ora sarà proposta al tavolo del centrosinistra insieme al programma elaborato. Difficile immaginare che Piero Bitetti, il candidato sindaco della coalizione, faccia un passo indietro. Quindi, ai pentastellati non resterebbero che due strade: accettare un compromesso e sostenere comunque il fronte progressista (convergendo su punti comuni del programma) o correre in solitaria, rischiando una bassa, se non bassissima (rispetto al periodo d’oro, dei vaffa e del celodurismo) percentuale di preferenze.

“Il M5S – ha esordito il sen. Mario Turco nella conferenza stampa convocata al termine dell’assemblea nella sede di via Mazzini – ha approvato innanzitutto il programma per le amministrative 2025, un programma corposo che dà delle soluzioni alle annose questioni di Taranto. Questa è la novità importante. È un programma che invieremo nelle prossime ore al centrosinistra e ci confronteremo”.

La seconda novità dell’assemblea, ha giunto il parlamentare, vicepresidente nazionale e dominus del movimento a Taranto, “è quella che i nostri iscritti, il nostro gruppo territoriale, ha declinato il sostegno alla candidatura di Piero Bitetti, pur non avendo nulla di personale nei suoi confronti. Il M5S a questo punto ha preso una decisione nell’andare a indicare Annagrazia Angolano quale candidata del movimento che proporrà alla città, ai cittadini e anche al centrosinistra con il programma per le amministrative”.

Turco si è augurato “che alcune forze progressiste, quelle che pongono al centro il cambiamento della città aderiscano a questa nostra proposta di candidatura perché dietro questa candidatura ci sono dei temi e dei contenuti. L’invito che io faccio alla città è quello di sostenere il Movimento 5 Stelle che sarà la vera forza politica che garantirà cambiamento alla città di Taranto”.

Annagrazia Angolano ha parlato di “un impegno importantissimo. Il M5S aveva la necessità imprescindibile di affrontare tutti i suoi passaggi interni. Avrete fatto caso – ha osservato – che il movimento non ha mai fatto il nome dei suoi candidati che pure ha portato al tavolo del centrosinistra. Una era la scelta interna, l’altra è quella di cui avete saputo (Nume, ndr)”.

È una “scelta importante – ha aggiunto – perché è difficile oggi rispondere alle esigenze dei cittadini che gridano aiuto e ci chiedono aiuto rispetto alle vie sicuramente più agevoli per una forza politica per poter raggiungere i numeri necessari e poter governare la città. È una bella sfida perché è sicuramente più comoda l’altra opzione. Noi scegliamo invece di stare al fianco dei cittadini. Ci hanno chiesto se avessimo timore, addirittura qualcuno ha parlato di paura, nell’andare da soli eventualmente. Ma quale paura?”.

Non si ha “paura – ha detto la candidata – quando si cammina e si prende per mano la città, quando si cammina insieme ai cittadini che chiedono discontinuità, che chiedono volti nuovi e facce pulite”.

Chiuso il discorso con l’accenno autoreferenziale (“mi dovete scusare per questo”), ha ripreso la parola Turco per rivolgere un appello agli organi di informazione: “vigilate affinchè questo – ha precisato – sia un voto pulito, sia un voto libero da condizionamenti e sia un voto che favorisca la città di Taranto. Ci sono troppo interessi dietro queste amministrative e mi auguro che anche le autorità competenti vigilino affinchè questo, lo ripeto, sia un voto pulito”.  

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