Due ore di riunione con parlamentari e consiglieri regionali dell’area jonica (presenti gli onorevoli Iaia e Pagano, il senatore Turco, i consiglieri  Di Cuia, Di Gregorio, Perrini, Scalera e Stellato) per raccogliere suggerimenti e proposte riguardo la costituzione di una Fondazione no profit che possa sostenere economicamente la nascita di una Polisportiva Taranto, su idea del Commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, che ha spiegato che la sua iniziativa è di carattere personale, come imprenditore, e che la struttura commissariale non sarà coinvolta in questo progetto.

“Insieme possiamo garantire un futuro sportivo alla nostra città. Se non partiamo ora, rischiamo di perdere tutto. Il primo passo concreto che faremo è la stesura di uno statuto per venire subito in soccorso di quegli sport che sono attualmente in codice rosso, come calcio e pallacanestro. Non c’è alcuna preclusione nei confronti di tutte le altre discipline sportive che dovessero chiederci aiuto in un secondo step”, ha dichiarato a fine riunione Ferrarese, affiancato dal presidente della Camera di Commercio di Taranto e Brindisi, Vincenzo Cesareo, il quale ha fornito la sua disponibilità a fare da collante per questa iniziativa che non ha retrogusti politici né la volontà di favorire taluni rispetto ad altri.

Ferrarese ha, poi, dichiarato, di aver raccolto la disponibilità di alcuni imprenditori per un totale circa di 500 mila euro da mettere a disposizione della Fondazione e quindi della nascitura Polisportiva.

Il progetto, che presuppone il coinvolgimento di aziende locali e nazionali, rappresenterà un punto di riferimento per potenziali investitori interessati alla ripartenza del calcio e del basket tarantino. La Fondazione avrà un ruolo di supplenza; nel momento in cui ci saranno altre imprese pronte a investire, si farà da parte.

Il Commissario dei Giochi ha ribadito, inoltre, la necessità di evitare che i nuovi impianti diventino cattedrali nel deserto: “Sarei potuto rimanere spettatore di tutto ciò che andremo a lasciare in eredità a Taranto ma mi duole il cuore pensare che non si possa cercare di dare una mano allo sport in questa città. Pensate che solo la gestione della piscina costerà 1,2 milioni di euro l’anno”.

Ferrarese, infine, ha voluto anche mettere a tacere le polemiche delle ultime ore, seguite all’intervento a gamba tesa dell’ex direttore generale del Comitato organizzatore Elio Sannicandro, che in un comunicato stampa ha attaccato la gestione commissariale parlando di gravi ritardi. Ferrarese, di solito pacato, questa volta alza un pò i toni: “Ho detto alla politica, anche in modo forte, di evitare le polemiche sterili che creano problemi a chi in un anno e tre mesi ha portato avanti 41 progetti per 220 milioni di euro, con tutti  progetti realizzati, con i cantieri principali che sono partiti, quando quattro anni e mezzo prima non è stato fatto niente. Trovo assurdo che il comandante della nave che ha sbattuto contro gli scogli, provocando un disastro, una volta destituito, poi deve anche polemizzare con il successore, scelto per risolvere i problemi e portare la nave in porto. Vorrei ricordare che i Giochi li avevano già destinati altrove a novembre 2023, come confermato dallo stesso presidente del CJIM. Ripeto dobbiamo remare tutti dalla stessa parte evitando polemiche ingiuste che mirano solo a distruggere”.

Capitolo sponsorizzazioni a calcio e basket del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo. Ferrarese ha smontato anche qui una polemica sorta a causa di una fuga di notizie: “C’è stato un pour parler  in una riunione interna del Comitato. Poi qualcuno ha riportato all’esterno qualcosa ed è stato ingigantito il tutto come se avessi già preso iniziative ufficiali. Niente di tutto ciò. Il Comitato non sponsorizzerà nessun club. Tutto quello che farò, ripeto, lo farò a titolo personale con altri amici imprenditori all’interno della costituenda Fondazione no profit”.

Il vecchio Comitato organizzatore, invece, in passato ha sponsorizzato parecchie iniziative come riportato nella tabella qui sotto. Tutto rendicontato a quanto pare, ma non tutto è legato al mondo dello sport.

 

 

 

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