All’indomani dell’incontro tra il Commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, e i rappresentanti della politica tarantina, per avviare il percorso che dovrebbe portate alla costituzione di una Fondazione onlus che gestisca l’idea di una Polisportiva, una serie di società sportive tarantine, capeggiata dalla Prisma Volley Taranto ha inviato nelle redazioni una lettera indirizzata allo stesso Ferrarese.

Di seguito i passaggi più salienti:

“Abbiamo ascoltato quanto comunicato dal Commissario per i Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese al termine dell’incontro con Parlamentari e Consiglieri Regionali per illustrare il progetto di Fondazione sportiva.

Abbiamo colto dalle parole del signor Commissario Ferrarese la volontà di sostenere, in prima battuta, il calcio a 11 ed il basket maschile perché a rischio scomparsa dall’immediato futuro sportivo cittadino.  Per tutti gli altri sport e società l’attenzione potrebbe essere futuribile ma, al momento, incerta.

Alla luce di ciò, le Società Sportive sottoscrittrici del presente documento comunicano che, avendo appreso in data 24 marzo dall’esito di un così qualificato consesso che a Taranto per essere concretamente aiutati da grandi aziende e grandi commis di stato bisogna prima scomparire, fermo restando ciò, riconsidereranno l’eventuale iscrizione ai rispettivi campionati di appartenenza.

In una città dove abbiamo appena imparato che per migliorare bisogna scomparire, faremo in modo che la Fondazione annunciata da Massimo Ferrarese possa occuparsi di tutte le realtà sportive del territorio in maniera tale che questo nuovo soggetto possa continuare a portare alto il nome di Taranto in tutto il paese ed in tutto il mondo.

Riteniamo invece che l’occasione debba essere propizia per costruire qualcosa di importante, una rete di reciproco sostegno per il reale e concreto rilancio dello sport di squadra senza tralasciare anche le società che contano sulle individualità dei vari atleti.

Allo stesso modo, se ci sono delle risorse da destinare subito a questo scopo, vanno distribuite in maniera adeguata e proporzionale su tutte le realtà sportive che operano sul territorio ionico, secondo criteri chiari e trasparenti e che facciano riferimento anche alle rispettive categorie e ai campionati di appartenenza.

Pertanto, alla luce delle considerazioni sopra esposte, riteniamo auspicabile un confronto tra i sottoscrittori con i promotori della Fondazione per lo sport”.

Firmato 

I sottoscrittori

Dott. Michelangelo Giusti – Presidente CONI Provinciale 

Antonio Bongiovanni – Presidente Prisma Taranto Volley – Serie A2 Nazionale

Luca Malizia – Presidente ASD New Taranto Calcio a 5 – Serie A2 Élite Nazionale

Francesco Ciliberti – ASD Dinamo Taranto – Serie B Nazionale

Vincenzo Bisignano – Presidente ASD Taranto Inclusione – Serie A1

Vito Liotino – Presidente Atletico Città di Taranto Calcio a 5 – Serie C Regionale

Nota a margine: Premesso che lo sport andrebbe sostenuto tutto, a 360 gradi, soprattutto quello che si ferma ai campionati regionali, ai più forse è sfuggito che ieri il Commissario dei Giochi, Ferrarese, ha corretto il tiro rispetto a quanto nelle settimane precedenti aveva egli stesso riportato. Ossia che l’iniziativa di promuovere la creazione di una Fondazione è privata. Lui stesso e il presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Cesareo, hanno dichiarato che a titolo personale, attraverso le loro aziende, contribuiranno a questo progetto. Dunque l’aspetto pubblico (che avrebbe giustamente creato, come è accaduto, rimostranze generalizzate) è stato accantonato. Il Governo non metterà un centesimo, né la struttura commissariale, né il comitato organizzatore dei Giochi. Il contributo pubblico alle eccellenze sportive pugliesi è stato, tra l’altro, più volte dato in questi anni dalla Regione Puglia grazie all’interessamento del consigliere regionale tarantino, Vincenzo Di Gregorio.

Pertanto, trattandosi, in questo caso, di soggetti privati, essi saranno liberi di convogliare i loro sforzi verso direzioni che non comportano alcun obbligo nei confronti di alcuno. Infine, occorre non cadere nell’equivoco di pensare che si debba fare sport a tutti i costi contando anche  sull’apporto fornito dai contributi pubblici.

 

One Response

  1. Assolutamente condivisibile quanto commentato dall’articolista. Un sacco di gente che vuole fare il presidente coi soldi degli altri

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