Galvanizzato, carico, motivato. Così si presenta ai giornalisti durante la prima conferenza stampa da candidato sindaco, per la coalizione di centrosinistra, Piero Bitetti che apre con un “Siamo pronti ad amministrare subito questa città” e chiude con un “Andiamo a vincere”. In mezzo c’è il mantra della sua campagna elettorale, che non è (solo) discontinuità ma soprattutto “Basta uomini soli al comando”.

Bitetti mentre parla va a braccio anche se segue un canovaccio,e tra un sorso di acqua ed una ‘tazzulella e cafè’, cita Aldo Moro , con riferimento al senso del dovere nei confronti della comunità e smonta l’equazione ceto politico=società civile, con riferimento alla scelta di una candidatura politica in discontinuità con il recente passato (Melucci proveniva dal mondo delle imprese).

Tiene a precisare che l’esperienza politica accumulata è un punto a favore e non a sfavore. Insomma rimette la competenza politica al centro del dibattito: “Non basta essere bravo nella propria professione per diventare un valido politico. L’esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa, invece, possono fare la differenza”.

ALLEATI

Al tavolo c’erano rappresentanti del Pd, di Con, di Europa Verde, di Demos, di Socialisti XXI, di Azione e del partito Liberal Democratico. Mancavano il PSI ed il Movimento 5 Stelle a proposito dei quali Bitetti afferma: “Con i socialisti ci sono delle interlocuzioni ed abbiamo aperto un tavolo di confronto. C’è massimo rispetto così come per il M5S con il quale pensavamo di scendere in campo insieme. Invece ha operato una scelta differente presentando un proprio candidato. Mi auguro che tale scelta non sia definitiva. Probabilmente ci saranno delle interlocuzioni successive.”

FRAMMENTAZIONE SCHIERAMENTO CENTRODESTRA

“Noi andiamo avanti per la nostra strada, non ci interessa più di tanto ciò che accade dall’altra parte. Per noi viene prima la città delle ambizioni personali. Però, mi auguro che questa campagna elettorale si svolga con pacatezza e con reciproco rispetto. Sono convinto che le idee buone possano arrivare da tutte le parti ma non sono disposto ad accettare lezioni di etica e di politica da nessuno.”

APPELLO AGLI ASTENSIONISTI

“Spero che i cittadini vadano a votare, sarebbe una bella festa della democrazia. Quando c’è coinvolgimento – e noi con i cittadini ci confronteremo sempre – la democrazia vince sulla tecnocrazia.”

PRIME QUESTIONI DA AFFRONTARE

“No alla privatizzazione degli asili nido. Siamo per la loro gestione pubblica e stiamo studiando una soluzione positiva di concerto con la Regione Puglia.”

“La raccolta differenziata rientra in quella che definisco la gestione condominiale del Comune ossia quell’azione amministrativa volta a garantire il pubblico decoro. Va rimodulata e ripensata con modalità differenti per ogni quartiere.”

“Abbiamo a cuore lo sport della nostra città. I Giochi del Mediterraneo ci lasceranno in eredità diversi impianti verso i quali porremo particolare attenzione al modello di gestione da seguire.”

Chiosa finale: “Vorrei lasciare ai miei figli una città in cui si scelga di vivere e di rimanere, una città socialmente coesa e dove la qualità della vita possa tornare a salire.”

Non resta che attendere di conoscere nei dettagli quale sarà il programma elettorale della coalizione di centrosinistra che non dovrebbe discostarsi molto da quello denominato “Ecosistema Taranto” del 2022.

*credit foto Paolo Occhinegro

2 Responses

  1. Lo sa che stice di tarantini non votano e i porcod sono gli unici disposti a pagare e dare il voto scegliendo pure la me ,tanto sempre l’ultima provincia italiana saremo ,sempre la più sporca ,sempre la più sfruttata ,la più inquinata ,la più fessa E la più inutile fra tutte le provincie d’Italia e dell’Europa di Ventotene,che non sappiamo e abbiamo la più pallida idea di cosa sia e che abisso ci sia tra noi e loro .

  2. Sono interessanti le cose che dice Bitetti e meritano attenzione. Sarebbe bello che si parlasse anche delle forme di partecipazione dei cittadini e dei rapporti che l’amministrazione intende stabilire con i corpi intermedi del volontariato dei sindacati e in genere con l’associazionismo. In particolare quale può essere il decentramento amministrativo che nei quartieri rappresentano un servizio di vicinanza e decongestionamento delle strutture centrali. Così come sarebbe necessario riprendere il discorso sui consigli di circoscrizione come livello di partecipazione e di prima istanza nel rapporto con la popolazione con i propri rappresentanti. Una scelta del genere favorirebbe anche il processo di formazione e di conoscenza della macchina amministrativa per una nuova classe dirigente.

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