La Settimana Santa tarantina quest’anno si presenta ricca di novità. A cominciare da quella più nota che vedrà la processione dei Misteri tornare dopo dieci anni in Città vecchia, una decisione presa dalla confraternita del Carmine per festeggiare i 350 anni dalla sua fondazione.
Da segnalare poi la presenza a Taranto di nave Vespucci, che sarà ormeggiata nel canale navigabile davanti il castello Aragonese proprio nei giorni cruciali (tra il 17 ed il 20 aprile) e che sarà aperta alle visite a bordo della cittadinanza, unita al pellegrinaggio agli altari della Reposizione (uno dei quali allestito proprio a bordo dell’unità navale indicata dall’Ordinario militare quale chiesa giubilare) nonché alle due processioni del Giovedì e Venerdì santo.

Inoltre, anche nell’ospedale militare di via Pupino sarà allestito un altare della Reposizione (il cosiddetto Sepolcro) che sarà meta delle poste dei perdoni di campagna, quelle che uscite dalla chiesa del Carmine effettueranno il pellegrinaggio nelle chiese del Borgo.

Si chiamano poste di campagna perché agli albori dei Riti tarantini al di qua del ponte girevole c’era solo la chiesa del Carmine e qualche palazzo, il resto era tutto, appunto, campagna.

Ed a proposito di Nave Vespucci il presidente del Comitato Starta, Antonino Nastasi, impegnato nell’organizzazione di una Tall Ships’ Races (gara tra velieri storici) negli anni a venire, esprime l’auspicio «che gli sforzi fin qui sostenuti dalle istituzioni preposte e gli enti organizzatori, siano sufficienti per consentire un corretto e regolare accesso al sito per le modalità di prenotazione, affinché l’evento si possa svolgere nel migliore dei modi, senza disagi per cittadini e visitatori».

Secondo Nastasi, infatti, l’eccezionale attrattiva che il Vespucci esercita già da solo, «dimostra, senza ombra di dubbio, quanto potrebbe essere straordinaria una edizione della Tall ships’ Races ospitata a Taranto. Un evento di tale portata rappresenterebbe una straordinaria occasione di rilancio e valorizzazione della città, sia dal punto di vista turistico, che culturale. In questo senso – conclude Nastasi – confidiamo nella nuova amministrazione comunale che si insedierà fra circa due mesi, affinché possa cogliere questa opportunità e sostenere il nostro progetto con la visione e l’impegno necessari. Taranto ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento nel panorama internazionale delle grandi regate di velieri storici».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *