La memoria è corta. O meglio a volte si vuol ricordare quello che si vuole, altre si dimentica facilmente, altre ancora, peggio, si mette la testa sotto la sabbia come gli struzzi salvo poi abbandonare la nave come dei topi quando sta affondando.
Stamani è capitato di leggere una cronistoria lucida ed attenta sugli ultimi quattro anni di calcio a Taranto, formulata da un “pentito”. Alla fine la verità viene a galla e chi come noi del corriereditaranto.it è stato messo in un angolo per aver lanciato campanelli d’allarme sin dal 2019 (per ben tre volte ci han tolto l’accredito), il link qui accanto ne è la dimostrazione – Caro presidente Giove ti scrivo, così mi rilasso un pò….. – Corriere di Taranto – mentre gli altri lasciavano la scia come delle lumache percorrendo la strada verso il presidente più vincitore della storia del calcio tarantino. Sino ad arrivare all’estate dello scorso anno quando abbiamo continuato a porci dei quesiti https://www.corriereditaranto.it/2024/06/30/taranto-le-domande-non-concordate/
Dunque abbiamo appreso, ma ci sarà sempre qualcuno che dirà che sono cose che si sapevano ,(perché non sono state scritte?) – che i problemi economici del Taranto FC 1927 arrivano da lontano anche da prima del giugno 2021 (data della vittoria del campionato di serie D), quando già “per ottenere le liberatorie dei calciatori si fecero triplici salti mortali”.
Dalle “rivelazioni” lette, da allora ogni luglio, periodo in cui si formalizza l’iscrizione al campionato di riferimento, si è fatta una via crucis (o forse la “cerca pezzente” per mettere tutte le carte a posto. I bilanci ovviamente si tenevano occultati, anche al socio di minoranza ex Fondazione Taras, sino alla loro pubblicazione. Ma in pochi si sono presi la briga di andarseli a scaricare. Qui siamo nel 2023 – https://www.corriereditaranto.it/2023/02/08/bilancio-taranto-fc-1927-tuttappost/ .
Ora l’ultimo dispetto in programma nei confronti di una intera tifoseria che non vuole sentire parlare più di questo club è quello di tenerlo in vita, nonostante le macerie, impedendo così l’asta per la costituzione di un nuova società con relativa nuova matricola. Al peggio non c’è mai limite….