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La messa in sicurezza di emergenza l’area dell’ex Eden Park nell’area di Lido Silvana (Marina di Pulsano), a seguito del devastante incendio dello scorso 30 luglio, si è conclusa.

Più precisamente è stato incapsulato tutto il materiale che è rimasto in loco, mentre dal terreno sono stati rimossi i frammenti liberi. Mentre nei prossimi giorni saranno ultimate anche le verifiche sullo stato del bungalow privato.

Alcuni frammenti di piccola grammatura di materiali apparentemente contenente amianto erano ancora presenti nelle aree in cui erano allocati i bungalow (aventi copertura in amianto) e nel percorso pedonale posto al centro tra le due aree dove erano allocate le predette strutture, e furono rilevati da Arpa Puglia durante la ricognizione dei lavori effettuata lo scorso 26 novembre. Le parti incapsulate dovranno poi essere rimosse, ma le operazioni possono di fatto dirsi concluse.

I lavori sono stati effettuati dalla società Serveco s.r.l. (società che in passato si è occupata della rimozione del mercato ittico galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto e dei rifiuti presenti sul fondale di un tratto della costa nei pressi del Pontile ex Marigeminil e della discesa Vasto) in aderenza alle ordinanze n. 25/2024 e n.42/2024 emesse dal Sindaco del Comune di Pulsano rispettivamente il 3 e il 15 agosto scorso e a seguito dell’affidamento dell’incarico da parte della curatela fallimentare.

Ricordiamo che dopo i sopralluoghi e i campionamenti, in aree sia pubbliche che private, effettuati da ARPA Puglia dopo il devastante incendio del 30 luglio scorso, soprattutto in corrispondenza dell’area privata “Eden Park” erano state riscontrate onduline in fibrocemento sulle strutture bungalow all’interno dell’area recintata ed inaccessibile, in passato già trattate, visibilmente, con vernice incapsulante di colore rosso, e quindi di composizione già nota agli Enti ed alla proprietà. Il crollo delle strutture bungalow aveva infatti comportato la frammentazione di parte delle onduline con i frammenti rinvenuti all’interno del sito, nelle immediate vicinanze dei bungalows e delle strade interne alla struttura ricettiva, quindi non utilizzate dal pubblico, che non possono venire a contatto con il materiale cementizio contenente le fibre di asbesto.

Anche se la notizia più importante e attesa era stata comunicata nella tarda serata del 23 agosto dal Comune di Pulsano: il laboratorio incaricato dall’amministrazione comunale di effettuare il monitoraggio delle fibre aerodisperse aveva restituito esito favorevole, comunicando l’assenza di amianto in aria ambiente.

Dunque, al di là della lunga vicenda giudiziaria alle porte, ciò che contava in prima battuta era che le necessarie operazioni di messa in sicurezza, si svolgessero in maniera efficace e controllata. Come abbiamo già ribadito in altri articoli infatti, prima ancora della promessa tutta politica di immediata rinascita di Lido Silvana, servirà tutelarla, proteggerla e curarla. E’ questo il primo obiettivo da raggiungere il prima possibile. Il primo passo è stato fatto.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/08/11/lido-silvana-e-leterno-ritorno-del-fuoco/)

One Response

  1. Intanto intorno rimane il deserto lo schifo e quanto di più osceno ci sia ,,qualcosa che gn rappresento in pratica ,la gente continua scegliere altre località della Puglia,domandiamoci il perché … semplicissimo è tutto davanti ai nostri occhi allattamati..stile cozz

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