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Un piano di sicurezza straordinario per eventi concatenati che porteranno nel borgo e nella città vecchia di Taranto migliaia di persone: le processioni del Giovedì e Venerdì Santo, l’approdo alla banchina del Castello Aragonese di Nave Vespucci, che sarà aperta alle visite, l’allestimento del Villaggio IN Italia e l’arrivo di tre navi da crociera.

Saranno certamente giorni di Passione al di là delle tradizioni religiose. Il suggerimento (a questo punto spassionato) del prefetto Paola Dessì e della commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, che hanno parlato con i giornalisti al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è uno solo. Meglio lasciare le auto a casa o nei punti consigliati e prestabiliti per il parcheggio (ne sono previsti ulteriori a parte quelli solitamente messi a disposizione durante gli eventi di maggior afflusso turistico) e raggiungere il centro a piedi o con le navette che rimanere intrappolati e girare a vuoto attendendo il miracolo che si liberi un posto per la sosta.

Per vivere al meglio i riti e ammirare il Vespucci, a bordo per chi riuscirà a prenotare una visita tramite il sito tourvespucci.it, o affacciandosi al canale navigabile e scattare magari una foto che resterà indimenticabile. La nave scuola, simbolo dell’Italia nel mondo, sarà a Taranto dal 16 al 22 aprile (con apertura al pubblico dal 17 al 21) in contemporanea con il Villaggio IN Italia nel Castello e nella piazza prospiciente. Il progetto è una produzione in partenariato pubblico-privato di Difesa Servizi spa e Ninetynine.

L’accesso per visitare la nave avverrà dalla Discesa Vasto, mentre il deflusso dal Castello aragonese. Un appuntamento di grande richiamo: altre città hanno registrato mille visite l’ora. Il programma prevede per Giovedì Santo (dalle 9 alle 12) un seminario Aman (Alliance of Mediterranean News Agency), un panel dell’Ente nazionale Sordi (dalle 12.15 alle 13.45), una conferenza sul volo suborbitale (dalle 14 alle 15.30), un talk dell’Ansa “Il Vespucci incontra le eccellenze del territorio” (dalle 15.30 alle 16.30) e il pellegrinaggio delle poste di perdoni (dalle 22.30 alle 23.45) all’altare della reposizione allestito sul veliero, che è nave giubilare. Quindi, Venerdì 18 (dalle 10 alle 11) premiazione della seconda edizione del concorso “Il mare è…” nell’ambito della Giornata del Mare, Sabato 19 (alle 19.30 e alle 21.30) proiezione del film Comandante con Pierfrancesco Favino, Domenica 20 (alle 9) messa a bordo officiata dall’arcivescovo Ciro Miniero.

“È stato veramente un lavoro di squadra – ha sottolineato il prefetto Paola Dessì – per poter rispondere adeguatamente a queste manifestazioni. C’è stata naturalmente una grande collaborazione tra tutte le istituzioni, per mettere a punto un piano di sicurezza che consenta di svolgere questi eventi, di vivere questa settimana così importante per la città, in assoluta sicurezza”.

Erano presenti i vertici provinciali delle forze dell’ordine, rappresentanti del Comando Marittimo Sud, del Castello Aragonese, della Capitaneria di porto, il portavoce della Diocesi e parroco di San Cataldo, don Emanuele Ferro.

“Certamente, ci potranno essere – ha spiegato ancora il prefetto – delle difficoltà che possono essere vissute come piccoli disagi per il fatto che le auto non potranno arrivare fino al centro ma dovranno essere parcheggiate nelle zone che il Comune ha individuato e che saranno riportate in un’apposita ordinanza e pubblicizzate, in modo tale che tutti siano a conoscenza dei comportamenti da tenere. La collaborazione è non solo delle istituzioni ma anche della popolazione, di tutti coloro che con grande entusiasmo, ne sono certa, vorranno vivere questi momenti”.

La commissaria prefettizia Giuliana Perrotta ha confermato che “una parte del centro cittadino sarà pedonalizzata” e ha rivolto “un appello ai cittadini a informarsi sui punti dove sarà possibile lasciare l’auto. L’impegno del Comune è stato notevole su vari fronti. C’erano cantieri aperti e i lavori sono stati consegnati in tempo. Indubbiamente questo concorso di eventi è una bella cosa per tutta la città, però richiede anche un impegno sotto il profilo della sicurezza”.

Oltre al pellegrinaggio delle poste di perdoni, anche la processione dei Misteri quest’anno attraverserà la città vecchia (ripercorrendo l’antico itinerario) in occasione dei 350 anni della fondazione dell’Arciconfraternita del Carmine.  Era accaduto l’ultima volta 10 anni fa, quando si celebravano i 250 dalla donazione delle statue del Cristo Morto e dell’Addolorata alla congrega da parte della famiglia Calò.  “Un momento – ha osservato il parroco della Cattedrale di San Cataldo, don Emanuele Ferro – che arricchisce ancora di più i riti, sempre molto seguiti e attesi. La città vecchia acquisisce una nuova luce che mi auguro abbia tutto l’anno. Anche una luce minore ma costante perché la città vecchia ha bisogno di un amore continuativo e fedele”.

Ci sono delle iniziative, ha annunciato don Emanuele, che “sono legate un po’ alla parte bassa della città vecchia, quella che magari la notte del Giovedì Santo è meno visitata ma anche la più suggestiva. A Largo Fuggetti saranno esposti i fondali degli antichi altari della reposizione che rappresentano anche un contributo d’arte popolare molto significativo, poi c’è la tappa del Mysterium Festival nel centro San Gaetano. Dunque, non soltanto la parte di via Duomo, del pendio, sarà visitabile, ma anche la parte di via Cava, di via Di Mezzo, di Largo Fuggetti”.

Il sepolcro nel cappellone di San Cataldo “avrà – ha svelato infine don Emanuele Ferro – un tema marinaro, cioè un segno legato alla vocazione marinara e alla speranza che è l’àncora. Ci sarà una grande àncora al centro del cappellone con il tema di San Pietro che viene salvato dalle acque, da Gesù. Quindi, la nostra àncora è lui”.

 

 

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