Missione in Puglia, a Taranto e provincia, martedì 15 e mercoledì 16 aprile 2025, di una delegazione della ‘Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ad altri illeciti ambientali e agroalimentari’, presieduta dal deputato Jacopo Morrone.

Martedì 15 aprile, dopo i sopralluoghi previsti nella mattinata, la delegazione, composta dal presidente Morrone e dai commissari on. Dario Iaia (FdI) e on. Marco Simiani (Pd-Idp), incontrerà la stampa in Prefettura (Taranto, via Anfiteatro 4), alle ore 16.30, nel Salone di rappresentanza.

I sopralluoghi prenderanno il via dall’area PIP (Piano per gli Insediamenti produttivi) di Statte destinataria di interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione nonché di bonifica ambientale della falda profonda sottostante. Seguirà il trasferimento in località contrada Colombo, sempre in comune di Statte, per una visita al sito CMA srl. Terza tappa a Massafra per un sopralluogo nel sito adibito a discarica abusiva in località Canonico, oggetto di operazioni condotte dalla Capitaneria di Porto di Taranto su delega della DDA di Lecce. Fine mattinata nell’area portuale di Taranto, con l’imbarco della delegazione su una motovedetta della Capitaneria di Porto per un’ispezione via mare dell’area marina denominata ‘Mar piccolo’, del Molo polisettoriale e dell’area portuale oggetto di riqualificazione e bonifica.

Nel pomeriggio, dopo l’incontro con la stampa, seguiranno le audizioni dalle ore 17 alle 20.

La prima tappa di mercoledì 16 aprile, nella mattinata, sarà Fragagnano con un sopralluogo nel terreno agricolo sotto sequestro dopo un’operazione condotta dai Carabinieri del NOE su mandato della DDA di Lecce. A seguire, trasferimento a Manduria con visita alla discarica di servizio per trattamento di rifiuti non pericolosi ubicata in contrada ‘La Chianca’, gestita da Manduriambiente S.p.A. (Gruppo IREN Spa), oggetto di progetto di ampliamento. Sempre a Manduria, la delegazione effettuerà l’ultimo sopralluogo della missione nell’ex discarica ‘Li Cicci’ recentemente inserita nel piano regionale di bonifiche dei siti dismessi inquinati e possibile fonte di rischio per la salute e l’ambiente.

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