Pugliesi sempre con meno soldi portati in tasca o nei portafogli: per pagare sembrano preferire sempre più il cashless, ovvero tutti quei metodi di pagamento che non adoperano i contanti: la carta di debito bancomat, la carta prepagata e la carta di credito o il contactless che, invece, non richiede un contatto diretto tra le carte e i terminali autorizzati a ricevere il pagamento (Pos).
Per la prima volta in Italia i pagamenti digitali hanno superato il contante in termini di valore transato. Nel 2024, infatti, il 43% dei consumi è stato regolato con strumenti elettronici, mentre l’uso del contante si è fermato al 41%, con la restante parte pagata tramite bonifici, addebiti in conto corrente e assegni.
A sancire questo boom dei pagamenti digitali in Puglia è l’indagine condotta dall’European House Ambrosetti «Verso un’Italia cashless» che rileva l’andamento in Italia dei volumi di spesa e il numero di transazioni effettuate con carta su un circuito di 150mila Pos fisici e su piattaforme ecommerce ( 7.614 soltanto in Puglia) attivi su oltre 80mila punti vendita nazionali (5.197 pugliesi).
Dal report emerge inoltre un altro dato particolarmente interessante: la quota di italiani che dichiara di voler aumentare il ricorso al cashless è pari a oltre il 70%. Circa 3 italiani su 5 hanno dichiarato di aver aumentato l’utilizzo dei pagamenti cashless rispetto all’anno precedente e oltre 1 italiano su 2 afferma di voler ridurre l’utilizzo del contante nei prossimi anni.
In Italia, l’indice di utilizzo dei sistemi di pagamento che non prevedono l’uso del contante viene monitorato dall’Rci (Regional cashless index), presente nello stesso documento, il quale non solo classifica le performance delle Regioni in una scala da 1 a 10, ma le compara anche tra di loro, così da avere un’idea ancora più chiara sui territori in cui i pagamenti con carta avvengono con più frequenza.
La classifica finale del Rci 2025 conferma il primato – per l’ottavo anno consecutivo e dunque fin dalla prima edizione – della Lombardia, con un punteggio pari a 7,82 su una scala crescente da 1 a 10, seguita da Trentino-Alto Adige (7,66) e Friuli-Venezia Giulia (7,49). Invece, le ultime due posizioni sono occupate da Molise (19° posto) e Calabria (20°). Al 15° posto, invece, troviamo la Basilicata con 5,01. Tra le regioni del Sud, invece, la migliore performance è proprio della Puglia (al 12° posto) con 5,86.
Tra i consumatori più interessati ai sistemi di pagamento digitali ci sono i giovani tra i 18 e i 24 anni, che effettuano il 57,3% degli acquisti in modalità cashless, seguiti poi dalla fascia d’età 25-30 (52,1%) e da chi ha tra i 31 e i 45 anni (40,1%). A chiudere la fila gli italiani che hanno tra i 46-60 anni (35,3%) e oltre 60 anni (25,7%).
I motivi che spingono i consumatori ad abbandonare i contanti sono i vantaggi legati alla sicurezza delle transazioni (+77,6% rispetto al 2023), una più efficace gestione delle spese (+100% rispetto al 2023), la convenienza economica (+26,7% rispetto al 2023) e l’integrazione del pagamento nello smartphone (+23,8%rispetto al 2023).
Dall’analisi di European House Ambrosetti emerge inoltre che le vendite al dettaglio hanno subito forti cambiamenti grazie all’introduzione e allo sviluppo delle nuove tecnologie digitali, tanto che sia esercenti che professionisti si sono dovuti velocemente adattare alle richieste dei consumatori.
I risultati dell’indagine hanno evidenziato che tra le attività che hanno riscontrato maggiori vantaggi dai pagamenti senza contanti figurano bar e ristoranti, i tabacchi, i negozi di articoli al dettaglio, le attività che operano nel settore dell’artigianato e in quello alimentare.