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Non si arrestano le proteste derivanti dalla vicenda degli asili nido comunali di Taranto.
Dopo genitori e associazioni, ora è la volta di sindacati e dipendenti: questa mattina, infatti, la Funzione Pubblica CGIL Taranto ha promosso un sit-in davanti a Palazzo di Città, a cui hanno preso parte le educatrici e le cuoche della cooperativa di sostegno all’integrazione scolastica dei nidi comunali.
Nel mirino, ancora una volta, la scelta della commissaria prefettizia, Giuliana Perrotta, di demandare ogni decisione riguardante la vicenda alla prossima amministrazione comunale.
“Parliamo di circa 30 unità – spiega Mimmo Sardelli, segretario generale della FP CGIL Taranto – che costituiscono un anello importante, tanto quanto quello dei dipendenti comunali, per garantire il futuro della natura pubblica dei nidi della nostra città. Il loro contratto scade il 30 giugno, ma già nel capitolato d’appalto è previsto il rinnovo di un ulteriore anno. Pertanto, abbiamo chiesto alla commissaria prefettizia, con due distinte note inviate a distanza di tempo, di garantire non solo la continuità occupazionale ma anche del servizio stesso”.
Per comprendere meglio l’urgenza della questione, infatti, basti pensare che l’anno educativo termina il 12 luglio: con l’appalto in scadenza il 30 giugno, pertanto, i nidi comunali si troverebbero privi di questo personale almeno per un paio di settimane.
“I servizi prestati da queste unità sono indispensabili – prosegue Sardelli – infatti molte di loro oggi sono in presidio come servizio pubblico essenziale: i diritti dei nostri bambini e delle nostre bambine sono fondamentali, esattamente come quelli delle lavoratrici. Due facce di una stessa medaglia, che devono essere garantite in egual modo, senza tirare in ballo la scusante dei tempi burocratici”.
Demandare, insomma, ogni decisione al prossimo sindaco aprirebbe uno scenario di profonda incertezza non solo per il prossimo anno educativo, ma anche per quello ancora in corso. Senza contare la progettazione necessaria per il rientro che dovrebbe aver luogo (il condizionale è d’obbligo) a settembre 2025: bandi e iscrizioni, infatti, sono al momento in stand-by.
“La risposta della commissaria è indice di una totale deresponsabilizzazione sulla vicenda – afferma Alessio D’Alberto, segretario provinciale FP CGIL Taranto – Abbiamo bisogno di stabilità, le lavoratrici hanno necessità di capire nell’immediato quale sarà il loro futuro a medio e lungo termine”.
L’occasione è propizia per dare finalmente voce ad alcune delle dipendenti coinvolte nella questione: “Stiamo vivendo in un clima di assoluta instabilità – ha dichiarato Simona Ciaccia, educatrice – Svolgiamo questo lavoro da tantissimi anni ma ora il nostro futuro è appeso ad un filo: vogliamo sapere cosa ci accadrà di qui al 30 giugno, non possiamo continuare con queste incertezze”.
*foto di apertura Paolo Occhinegro
