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Si concluderà oggi, per poi riprendere lunedì’ 5 maggio, la tre giorni di presidio all’esterno della Prefettura di Taranto indetto dalla Confederazione dei Cobas per il Lavoro Privato, per richiamare l’attenzione della politica e delle istituzioni nei confronti della vertenza degli 80 lavoratori dell’ex Taranto Isolaverde. Vertenza che rischia di diventare una vera e propria bomba sociale nelle prossime settimane dalle conseguenze imprevedibili, come abbiamo più volte ribadito in queste ultime settimane.

“Al presidio si sono presentati tre candidati sindaco, Bitetti, Tacente e Di Bello – ha dichiarato Salvatore Stasi in rappresentanza della Confederazione dei Cobas -. Abbiamo illustrato loro la situazione e li abbiamo invitati non solo a restare accanto ai lavoratori, ma ad impegnarsi per sostenere una soluzione a questa vertenza”.

Ricordiamo infatti che a partire dal mese di maggio, questi lavoratori non potranno più contare nemmeno sulla Naspi (la disoccupazione) come avvenuto nell’ultimo anno, di per sé già esigua visto che la media salariale percepita da ogni singolo lavoratore ammontava a non più di 550 euro mensili (inizialmente non superiore alle 700 euro e che per legge dal quarto mese subisce una riduzione del 3%) perché in scadenza oggi 30 aprile.

“Questo significa che se non si trovano forme di sostegno al reddito provvisorie sino al nuovo impiego per questi lavoratori, già previsto nel progetto Green Belt finanziato con i fondi del Just Transition Fund, 80 famiglie non sapranno come sopravvivere nei prossimi mesi” ha denunciato ancora una volta Salvatore Stasi durante il presidio. Questo perché le procedure amministrative da parte del Comune non saranno completate prima di settembre, mentre al termine della procedura negoziale prevista dal regolamento del Fondo di Transizione Giusta le attività vere e proprie inizieranno non prima di gennaio 2026. “Pensare, o soltanto immaginare, che questi lavoratori dovranno trascorrere i prossimi 8-10 mesi senza alcun reddito è semplicemente folle” ha ribadito l’esponente dei Cobas del Lavoro Privato ai candidati sindaco incontrati durante il presidio.

Attualmente infatti, come emerso durante l’ultima riunione presso la task force regionale per l’occupazione svoltasi a Bari a metà aprile, non ci sono forme di sostegno al reddito utilizzabili, come ad esempio avviene per altre vertenze attraverso la cassa integrazione o la mobilità, così come vi sono molti dubbi sulla possibilità di applicare il reddito di dignità regionale (RED). E nonostante la Regione Puglia abbia messo da parte un tesoretto di 10 milioni di euro alla voce ‘sostegno al reddito’, la stessa al momento non può utilizzarlo in maniera autonoma: si deve quindi avviare al più presto un’interlocuzione con il governo per comprendere se e in che modo si possa eventualmente approvare una norma che valga per tutte le regioni che hanno messo da parte risorse economiche da utilizzare in queste vertenze così delicate.

“Abbiamo spiegato ai candidato sindaco che ci sono dei fondi della Regione Puglia per il sostegno al reddito: l’ente starebbe già scrivendo un emendamento per andare in deroga alla legge in vigore, per utilizzare questi fondi. Ad inizio maggio si dovrebbe tenere un nuovo incontro presso la task force regionale per provare a trovare la quadra. Quindi abbiamo chiesto ai candidati di sollecitare i segretari dei loro partiti di riferimento e i loro esponenti in Regione a spingere per questa soluzione” ha detto ancora Stasi.

Al termine del presidio di martedì 29 aprile, una delegazione dei Cobas è stata ricevuta dalla dott.ssa Simona Sannino, viceprefetto aggiunto, “alla quale abbiamo nuovamente esplicitato tutta la situazione, sollecitando quindi a Prefettura a far da tramite con il Governo, ribadendo che senza la possibilità di risoluzione di questa vertenza si andrebbe incontro ad una vera e propria bomba sociale” ha dichiarato al termine dell’incontro l’esponente dei Cobas.

Il presidio si concluderà quest’oggi, per poi riprendere lunedì 5 maggio, dove i lavoratori e i Cobas si aspettano di incontrare gli altri candidati sindaco e al quale hanno invitato anche i vari parlamentari e senatori espressione del territorio.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza ex Taranto Isolaverde https://www.corriereditaranto.it/?s=isolaverde&submit=Go)

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