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Sono state presentate, le candidature per la prossima tornata elettorale per l’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Taranto. Tre i candidati: Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie; Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca; Alfredo Longo, sindaco di Maruggio.
Si voterà giovedì 22 maggio 2025 dalle ore 08:00 alle ore 20:00 nell’unico seggio costituito presso il Palazzo della Provincia di Taranto, Via Anfiteatro 4, nella Sala Consiliare “Paolo Tarantino” situata al primo piano. Si tratta di elezioni di secondo grado. Sono, quindi, elettori i sindaci ed i consiglieri dei Comuni della provincia di Taranto in carica alla data delle elezioni. Sono eleggibili alla carica di Presidente della Provincia tutti i sindaci in carica dei Comuni del territorio provinciale.
L’elezione del Presidente della Provincia avviene sulla base della presentazione di candidature che devono essere sottoscritte da almeno il 15 per cento degli aventi diritto al voto. Si ricorda, inoltre, che il Presidente della Provincia, che resta in carica quattro anni, ha la rappresentanza dell’Ente, convoca e presiede il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei Sindaci, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici ed esercita le funzioni attribuite dallo statuto.
Il Consiglio provinciale di Taranto, invece, è stato eletto lo scorso anno (rimane, pertanto, lo stesso) ed è composto da dodici consiglieri in quanto nel territorio provinciale tarantino c’è una popolazione compresa tra 300mila e 700mila abitanti.
“È una scelta politica chiara: proporre un’alternativa vera a chi, in questi anni, ha gestito la Provincia come un incarico da riempire, e non come una responsabilità da onorare. La mia candidatura nasce per riportare la politica a fare il proprio mestiere: decidere, ascoltare, agire. Oggi la Provincia può e deve tornare protagonista”, ha commentato il sindaco di Grottaglie, D’Alò che spiega il suo programma: “Non è un libro dei sogni. È un patto politico con il territorio, costruito ascoltando amministratori, cittadini, associazioni, tecnici. Parla di una governance nuova, fondata sulla partecipazione vera, sull’ascolto permanente dell’assemblea dei sindaci, sull’inclusione delle comunità nei processi decisionali. Parla di ambiente, non come slogan, ma come impegno concreto per dire basta agli impianti inquinanti e alle discariche. Parla di scuole sicure, moderne, accessibili. Di strade che uniscono e non isolano. Di cultura, turismo, agricoltura, sviluppo. E parla anche di lavoro. Perché in questo territorio ci sono ancora troppe vertenze aperte, troppe famiglie che aspettano risposte, troppi lavoratori dimenticati. Vogliamo cambiare il passo, guidare un progetto orgogliosamente collettivo, dove la Provincia sia il luogo in cui i Comuni non si sentono più soli. Lo dico chiaramente: o si cambia tutto, o non cambierà niente”.
Gli fa eco il sindaco di Martina Franca, Palmisano, candidato del Pd che alle provinciali è in concorrenza con la lista CON che appoggia D’Alò ( centrosinistra unito, invece, al Comune di Taranto, mistero delle alleanze ,ndr): “La mia candidatura è il frutto di una importante sintesi fra i Sindaci dell’area ionica che si riconoscono in una coalizione progressista affini a un modo di fare politica trasparente, inclusivo e fondato sulla condivisione delle scelte. In un momento particolarmente delicato per l’ente provinciale, credo sia necessario garantire una guida stabile, concreta e capace di affrontare con decisione le sfide che ci attendono. Nei prossimi giorni presenteremo a tutti gli Amministratori dei Comuni della Provincia le nostre priorità programmatiche attraverso un confronto diretto e chiaro condividendo la nostra visione di territorio. Ci attendono compiti impegnativi come il completamento del PNRR e l’uso efficace delle sue risorse, la messa a terra del Just Transition Fund, il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell’agenda 2030, la transizione verso un nuovo modello di sviluppo industriale legato alle diverse vertenze aperte sul territorio. Attenzione particolare sarà data a temi importanti come strade e viabilità, scuole ed edilizia scolastica, pianificazione territoriale, ambiente, turismo e cultura. Perché migliorare la percorribilità del territorio, puntare a un maggior decoro degli spazi pubblici e rendere i nostri plessi scolastici più accessibili e moderni, sono alcune delle importanti sfide che ci attendono. Tutto ciò con la convinzione che Taranto e la sua Provincia meritano progettualità serie, visione e competenza”.
Scusate ma Manduria non fa’ parte della provincia di Taranto perché non esprimere un suo candidato con due componenti in consiglio uscente…mai unità a Manduria,almeno votassero il sindaco di Maruggio più vicino al nostro territorio a meno che non vi siete venduta l’anima.