Sono iniziati sotto il migliore degli auspici i festeggiamenti solenni in onore di San Cataldo: proprio durante la cerimonia di consegna della statua alle autorità civili, infatti, è stata annunciata l’elezione del nuovo pontefice, papa Leone XIV. 

Ricca di appuntamenti la giornata dell‘8 maggio, la prima del triduo che compone la festa patronale: intorno alle 17, il corteo composto dagli atleti del Palio di Taranto, sbandieratori e figuranti si è recato presso l’Arcivescovado per ricevere la benedizione dell’arcivescovo di Taranto, mons. Ciro Miniero.

Successivamente, il gruppo delle autorità civili, tra cui la commissaria prefettizia Giuliana Perrotta, il prefetto, Paola Dessì e il questore, Michele Davide Sinigaglia, è giunto presso la Cattedrale insieme al vescovo, all’arcivescovo emerito di Taranto, mons. Filippo Santoro, al parroco del Duomo, don Emanuele Ferro, ai seminaristi e al capitolo metropolitano.

In cattedrale si è dunque svolta la tradizionale cerimonia de “’u pregge” (il pregio), che consiste nella consegna della statua del santo patrono alle autorità civili, rappresentate dalla commissaria Perrotta, che la custodiscono simbolicamente fino al termine dei festeggiamenti.

Chiaro e determinato il discorso del vescovo Miniero: “Taranto, ancora una volta, attraversa un periodo critico della sua storia politico- amministrativa come se non riesca a trovare in sé le forze per invertire il corso del proprio destino. Eppure, mai come oggi, abbiamo la necessità di mettere insieme le migliori energie che, mosse solo dall’interesse per il bene comune, affrontino le vitali questioni che restano insolute”.

Dall’ex Ilva al disagio sociale, dalle problematiche occupazionali a quelle abitative, mons.Miniero non risparmia di citare le “preoccupazioni” più grandi che affliggono la città, invitando i cittadini ad essere “protagonisti attivi e positivi della vita cittadina, ognuno per le proprie competenze e interessi”.

“Tra pochi giorni andremo a votare – afferma il vescovo – Tocca ad ognuno di noi scegliere i futuri amministratori di Taranto: dobbiamo essere selezionatori critici! Non sono giustificabili improvvisazione, inadeguatezza, incompetenza! Fare l’amministratore pubblico non può essere considerato alla stregua di un posto di lavoro qualsiasi. Le sfide che ci attendono richiedono tutt’altro, non vorremmo tra qualche tempo ritrovarci nella stessa situazione di oggi”.

Non manca l’appello all’unione di intenti, anche se da parti avversarie: “Non si avvia il processo del cambiamento fin quando arde la pece del disaccordo e delle
visioni di parte…Solo così, anche per noi, potrà essere fumata bianca”.

Infine il richiamo alla speranza, la parola che ha caratterizzato quasi tutti gli interventi, raccolti dalla stampa locale nel corso della processione, delle autorità civili e religiose: e mentre le condizioni meteo migliorano e trasformano una giornata uggiosa in un soleggiato pomeriggio di primavera, anche l’elezione del nuovo papa viene considerata di buon auspicio.

“Un segnale positivo che porti una ventata di rinnovamento come nella chiesa universale anche nella nostra diocesi – ha commentato mons.Santoro – questo l’augurio che faccio a questa città”.

“In questo momento cruciale – ha dichiarato la commissaria prefettizia durante la piccola processione che ha portato la statua argentea del santo dal Duomo al molo S.Eligio per l’imbarco sulla motonave Cheradi – si sappiano utilizzare le risorse e le potenzialità enormi di Taranto per favorire il risanamento delle situazioni di crisi che permangono”.

Ricca di emozioni anche la processione a mare, una tradizione relativamente recente ma entrata di diritto nel cuore dei tarantini: in tantissimi, ieri, assiepati dietro la ringhiera del Lungomare per assistere all’apertura del Ponte Girevole e al passaggio della motonave Cheradi, con a bordo la statua del Santo, scortata da autorità civili e religiose; dietro la motonave un corteo affollato e rumoroso di altre piccole e grandi imbarcazioni, che hanno fatto risuonare a lungo le sirene in mar Grande in segno di festa.

Poi la cascata pirotecnica dal Castello Aragonese, i fuochi d’artificio, il momento della benedizione di mons.Ciro Miniero sulla nave, davanti alla statua, con un particolare riferimento al pontefice neo eletto: “Che la benedizione di San Cataldo gli dia la forza per essere un leone, proprio come recita il nome da lui scelto, e guidi la Chiesa sotto auspici di pace, la parola più utilizzata dal nuovo papa nel suo discorso iniziale ai fedeli”.

La statua argentea del santo patrono di Taranto è sbarcata, infine, al Castello Aragonese e di qui, dopo lo spettacolo dei fuochi d’artificio, riportata al Duomo in processione, mentre proseguivano i festeggiamenti tra bancarelle e giostre allestite tra Rotonda e Lungomare.

Nel tardo pomeriggio ha avuto luogo anche la prima manche del Palio di Taranto, un evento sportivo importante per una città di mare come la nostra: vincitori della 40esima edizione della gara su barche a remi dei 10 rioni tarantini sono Marco Sandi e Francesco Cortese per il rione Tre Carrare Battisti.

I prossimi appuntamenti della festa patronale di Taranto vedono la consegna del prestigioso riconoscimento del “Cataldus d’argento”, alle ore 19 del 9 maggio, presso la Basilica di san Cataldo, e la tradizionale processione (detta “a terra) tra Città Vecchia e il Borgo nel pomeriggio del 10 maggio.

Sempre nella serata del 10, alle ore 20:30 in piazza Castello il concerto di Patrizia Conte, vincitrice dell’edizione 2025 di The Voice Senior, accompagnata dalla Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore. Infine lo spettacolo pirotecnico e il dj set notturno davanti al Monumento al marinaio.

 

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