“La nostra è la Taranto dei ponti”. L’arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero ha tenuto un discorso pieno di speranza a quanti hanno seguito la processione di San Cataldo.

Miniero ha fatto riferimento alle parole del nuovo Papa Leone XIV, parlando della necessità di un impegno per la pace. “Sappiamo – ha detto – che la pace si costruisce da lontano, in famiglia, quando si fonda la convivenza nella giustizia e nella verità. Questa pace sia anche nella nostra città. La nostra è la Taranto dei ponti. Ponti di comunicazione, di dialogo, di raccordo tra luoghi lontani che diventano vicini, di centri che hanno bisogno delle loro periferie”.

Nel suo discorso alla città monsignor Miniero ha voluto sottolineare il bello che si affaccia al futuro della città. “Anche nel discorso – ha detto – della tradizionale consegna della statua del patrono alle autorità cittadine, non ho mancato di sottolineare tutte le criticità della nostra Terra. Tuttavia non mancano segnali che ci infondono fiducia, come l’inaugurazione del Tecnopolo del Mediterraneo. Siamo chiamati a ripartire da una constatazione semplice ma non scontata, che può spingerci, mediante la fede, sempre verso le cose più belle: Dio ci vuole bene!”.

La processione si è svolta per le strade della città scortata, come da tradizione, da tutte le confraternite e dalle associazioni cattoliche. Il simulacro del Santo Patrono ha attraversato il Ponte Girevole, accolto da tanti fedeli.

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