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Ritornare ad una scuola inclusiva e aperta al dialogo, favorendo la comunicazione con le famiglie e soprattutto la collaborazione interna dei docenti. Sono questi i messaggi che i dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo grado di Taranto hanno colto dalla circolare inviata alle scuole qualche mese fa dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Il documento affronta alcune problematiche relative alla programmazione interna delle verifiche in classe e all’assegnazione dei compiti che gli studenti devono svolgere a casa, invitando gli insegnanti a non caricare sul registro elettronico, troppi contenuti didattici, soprattutto in concomitanza delle giornate festive.
L’obiettivo del Ministro Valditara è quello di rendere la scuola, già di natura strumento educativo, una struttura capace di creare le condizioni di serenità e fiducia per lo sviluppo armonico ed equilibrato della formazione culturale e della personalità di tutti gli studenti.
Abbiamo intervistato il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Carrieri Colombo, Giovangualberto Carducci e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Renato Moro, Loredana Bucci.
Entrambi si sono focalizzati sugli ultimi consigli scritti dal Ministro sulla circolare, che invitano adi un ritorno dell’utilizzo del diario personale per l’annotazione dei compiti e sottolineano l’importanza della collaborazione tra scuola e famiglia.
“Lo ritengo un richiamo autorevole per ricordarci di potenziare la comunicazione e l’ascolto da entrambe le parti” – spiega il preside Carlducci– “Come se volesse far entrare la famiglia all’interno dell’istituzione in maniera costruttiva per rendere consapevole il genitore di tutte le opportunità che la scuola offre agli studenti”.
“È sicuramente un passo importante verso la scuola” – sottolinea la dirigente Bucci – “Una scuola più attenta al benessere dello studente in un’epoca come la nostra dove lo stress, il burnout scolastico sono sempre più diffusi tra gli studenti e riequilibrare il carico di compiti può essere utile a ridurre queste sensazioni, migliorando la qualità della vita degli alunni e delle loro famiglie”.
Un aspetto fondamentale che i dirigenti hanno voluto sottolineare è la gestione più consapevole e sostenibile dei vari impegni scolastici. Soprattutto l’organizzazione interna dei singoli docenti.
“A volte prevarica l’autoreferenzialità dei colleghi” – dichiara il dirigente Carducci- “Viene a mancare la coesione dei rapporti interni dei docenti e questo va ad intaccare l’aspetto collegiale. Soprattutto tra le vecchie generazioni di insegnanti che si scontrano con le innovative modalità didattiche delle nuove generazioni”.
Un altro consiglio, ben accolto dai dirigenti è utilizzo del diario personale per l’annotazione dei compiti e per una maggiore responsabilizzazione dei ragazzi.
“Il ritorno al cartaceo, in un’epoca digitale, deve essere visto come una valorizzazione di quelle che possono essere le autobiografie e la narrazione di tutto ciò che accade nella quotidianità dello studente” – sottolinea la preside Bucci- “Dalla semplice trascrizione dei compiti alla personale espressione di giudizi di sentimenti e di confidenze che potrebbero vivere tra i banchi. Momenti necessari a sviluppare anche la personalità dei ragazzi”.
Renderli parte attiva all’interno della scuola, riducendo la parte passiva che comprende l’ascolto e la memorizzazione della lezione. Scrivere per maturare consapevolezza di ciò che si è fatto che si farà”, sottolinea il dirigente Carducci.
Pareri contrastanti, invece, emergono dalle dichiarazioni che i genitori hanno rilasciato al corriereditaranto.it. Alcuni ritengono che i propri figli non riescano a svolgere altre attività extra-scolastiche, per via di tutti i compiti che vengono assegnati durante la settimana, senza contare rientri e progetti che completano la didattica e alla presenza costante della strumentazione tecnologica.
Altri, considerano in maniera positiva il lavoro che la scuola riesce a svolgere con i ragazzi, cercando di trovare un equilibrio tra i metodi tradizionali di studio e gli innovativi strumenti digitali che si affermano quotidianamente tra le nuove generazioni.