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Il sopralzo della discarica di Manduriambiente è stato nuovamente oggetto delle audizioni nella seduta della V Commissione regionale presieduta dal consigliere Michele Mazzarano.

L’audizione sull’ampliamento, con sopralzo, della discarica di Manduriambiente è stata richiesta dal presiedente Mazzarano all’indomani del sopralluogo della Commissione all’impianto di smaltimento avvenuta nei giorni scorsi. Mazzarano ha evidenziato come “mentre la Commissione era impegnata nell’approfondimento e nella valutazione degli impatti conseguenti all’ampliamento della discarica, sia intervenuto l’atto dirigenziale (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) con cui è stato autorizzato il sopralzo della discarica”.

Il presidente ha quindi spiegato che l’attività della Commissione sul tema, che proseguirà in modo costante, si concentra sugli aspetti più critici, in particolare sulle emissioni odorigene e sulle molestie olfattive.

“Non si può, come fa l’assessorato, continuare a derubricare il problema della discarica a problema tecnico – ha detto Mazzarano – mentre è evidentemente un problema politico. E’ un tema politico perché attiene alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Ed è un tema politico perché è paradossale continuare a autorizzare  aperture di discariche in territori nei quali si registra un’alta percentuale di raccolta differenziata, come nel caso specifico di Manduria che si aggira attorno al 70%”.

Il sopralluogo ha confermato le vari criticità dell’area, sulla quale insistono vari impianti di trattamento rifiuti (oltre alla discarica, un impianto di compostaggio e una discarica dimessa (la discarica Li Cicci) che deve essere bonificata e dove ieri è stato effettuato un sopralluogo da parte dell’assessore all’Ambiente Serena Triggiani, accompagnata da Mazzarano.

Un momento del sopralluogo del 6 maggio scorso

Sull’aspetto non tecnico ma politico delle scelte effettuaste dalla giunta si è concertato anche l’intervento del commissario Antonio Paolo Scalera (La Puglia domani), che ha lamentato da parte del governo regionale la “scarsa attenzione sia ai territori sia ai rappresentati espressi da quei territori”, riferendo di aver presentato una mozione con lo scopo di chiedere la revoca del provvedimento autorizzatorio.

Il presidente del consiglio comunale di Manduria, Gregorio Dinoi, intervento in sostituzione del sindaco, ha spiegato come tutta l’attività politico-amministrativa del comune sia indirizzata verso la valorizzazione turistico-culturale ed enogastronomia del territorio, e come l’ampliamento della discarica, con un sopralzo di 14 metri, sia confliggente con essa.

Sul tema delle emissioni odorigene è stato ascoltato il rappresentante di Arpa, Centro regionale aria, Lorenzo Angiuli che ha riferito delle attività poste in essere da Arpa per il monitoraggio delle emissioni in tutti gli impianti di trattamento rifiuti, sia come controlli periodici collegati alle autorizzazioni concesse, sia in caso di superamento dei limiti imposti dagli stessi provvedimenti. Nel caso di Manduriambiente, come per Eden, l’Arpa cha chiesto il monitoraggio non solo ai biofitri e ai camini (dove vengono convogliate le emissioni) ma anche al confine (tramite i cosiddetti nasi elettronici), in modo da poter incrociare i dati (di per se non esaustivi in quanto non sufficientemente sensibili come i nasi umani) con le segnalazioni della popolazione sul portale regionale e con la direzione del vento per individuare con maggiore certezza la fonte emissiva dei cattivi odori.

Il dirigente del Dipartimento di prevenzione della Asl di Taranto, Roberto Coccioli, ha fatto riferimento al  parere sfavorevole espresso in sede di conferenza dei servizi durante l’iter autorizzativo, ribadendo che esso è stato ispirato al principio di massima precauzione, collegato al fatto che il sopralzo ha un impatto su un territorio già leso da altri impianti. Il problema odorigene – ha detto – può non avere conseguenze dirette di natura sanitaria ma incide sul benessere psicofisico delle persone.

Il consigliere Marco Galante (M5s) ha chiesto che Arpa e Asl producano delle relazioni dettagliate, in particolare Arpa sulle fonti emissive dell’area, sui monitoraggi effettuati e sui superamenti dei limiti imposti.

Mazzarano ha infine confermato l’intenzione di procedere in Commissione con gli approfondimenti, a cominciare dalla discussione sulle relazioni di Arpa e Asl e auspicando l’entrata in campo dell’assessore per la convocazione di tavoli tecnici per affrontare le criticità esistenti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/04/19/manduriambiente-via-libera-definitivo-al-sopralzo/)

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