Si rinnova l’impegno della Fondazione Oro6 per il sociale nei confronti della “Casina del libro”, al quartiere Paolo VI di Taranto, nell’ambito del progetto “Nati per leggere”, volto alla diffusione della lettura in età prescolare.

Il presidente della Fondazione, Oronzo Epifani, ha donato dei buoni libro per rimpinguare la biblioteca a disposizione dei bambini di fascia di età sino ai 5 anni della scuola dell’infanzia Calcutta facente parte dell’istituto comprensivo Pertini.

La “Casina del Libro” è diventata un riferimento e un presidio di legalità e di cultura in un quartiere che mira ad una diversa percezione da parte dei cittadini, contando su una ventina di volontarie lettrici, specializzatesi nella lettura rivolta ai bambini in età prescolare (0-6 anni), coordinate dalla professoressa Antonicelli della scuola Pertini e della Dirigente Giannico, le quali due volte alla settimana offrono la libera fruizione di letture pubbliche e l’utilizzo di materiale didattico, coinvolgendo anche nonni e genitori e consegnando loro dei testi omaggio affinché l’esperienza ludica in loco sia seguita da ulteriori approfondimenti a casa sino alla data del nuovo incontro.

“La precocità con cui si riescono a leggere le storie ai bambini aiuta tantissimo nello sviluppo mentale e cognitivo di ogni individuo, quindi si sono riscontrati risultati eccellenti per quanto riguarda lo sviluppo del linguaggio, ma anche la socializzazione, la condivisione”, ha spiegato la professoressa Antonicelli che ha anche sottolineato un progetto sulla gestione delle emozioni svolto di recente con questi bambini in età prescolare.

“Questo è il quinto anno che la nostra fondazione dà il suo piccolo contributo a questa realtà e con il tempo è cambiato anche il nostro focus, nel senso che io personalmente quando mi sono affacciato a questa realtà, l’ho fatto inizialmente in maniera un po’ confusa perché pensavo che fosse semplicemente uno strumento di cultura per il territorio in un quartiere considerato difficile. In realtà non è soltanto un presidio di legalità ma un luogo che può diventare punto di riferimento per tutti i cittadini del quartiere”, ha sottolineato il presidente della Fondazione Oro6 per il sociale, Epifani.

Un’attività meritoria, quella della “Casina del libro” che, va detto, prosegue tra diverse difficoltà, di carattere burocratico (giorni di apertura limitati, condizionati da quelli dell’ufficio comunale insistente nello stesso plesso) e logistiche (infiltrazioni dal terrazzo, cronoprogramma delle pulizie da implementare, segnaletica quasi del tutto assente), che si spera che la nuova Giunta comunale, ed in particolare l’assessore competente, possa risolvere.

Ricordiamo che la biblioteca è stata ricavata riqualificando degli ambienti dell’ex delegazione comunale che erano adibiti a deposito.

 

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