“Non esiste candidato della provincia orientale e candidato della provincia occidentale: è una visione medievale che, al giorno d’oggi, mi sembra del tutto fuori luogo”.

Gianfranco Palmisano, candidato del PD alla presidenza della Provincia di Taranto, cerca di superare le divisioni geografiche del territorio ionico.

Classe ’87, sindaco di Martina Franca, Palmisano ha ufficializzato la sua candidatura lo scorso 2 maggio, definendola il frutto “di una importante sintesi fra i Sindaci dell’area ionica che si riconoscono in una coalizione progressista affini a un modo di fare politica trasparente, inclusivo e fondato sulla condivisione delle scelte”.

A concorrere per la guida della Provincia ionica, oltre a Palmisano, anche il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, e Alfredo Longo, primo cittadino di Maruggio.

Intervenuto alla presentazione della lista dei candidati al Consiglio comunale del PD per le prossime amministrative, che si svolgeranno a Taranto il 25 e 26 maggio, il sindaco di Martina Franca non ha nascosto le sue preoccupazioni: “In questi giorni sto girando a lungo tra i comuni della provincia ionica e sto riscontrando tante criticità. Il territorio ha bisogno di numerose attenzioni, dalla viabilità all’edilizia scolastica. Ma ciò che manca, soprattutto, è una visione comune, che metta in collegamento la zona orientale con quella occidentale, la Valle d’Itria con la costa. Sento ancora troppo parlare di candidati orientali e occidentali, come sindaci dobbiamo dare invece una visione di sintesi e superare queste distinzioni”.

L’obiettivo dichiarato delle provinciali è quello di garantire al territorio ionico “una guida stabile, concreta e capace di affrontare con decisione le sfide che ci attendono”.

Ripartire dal confronto “vero” con i territori, dagli amministratori, dalle comunità “per costruire una Provincia più vicina ai cittadini e alle amministrazioni, più autorevole e all’altezza degli obiettivi che ci attendono”.

Tante le priorità programmatiche elencate da Palmisano: oltre alla viabilità e all’edilizia scolastica “per migliorare la percorribilità del territorio, puntare a un maggior decoro degli spazi pubblici e rendere i nostri plessi scolastici più accessibili e moderni”, ci sono “il completamento del PNRR e l’uso efficace delle sue risorse, la messa a terra del Just Transition Fund, il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell’agenda 2030, la transizione verso un nuovo modello di sviluppo industriale legato alle diverse vertenze aperte sul territorio, senza dimenticare l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, occasione irripetibile per riqualificare il nostro territorio e rilanciare la sua immagine, ma anche pianificazione territoriale, ambiente, turismo e cultura”.

Le elezioni provinciali, che avranno luogo a Taranto il 22 maggio, sono strettamente connesse alle amministrative: “Taranto deve fare da traino e leadership della provincia, ma per mettere in atto questo progetto è necessario fare tesoro degli errori del passato, per evitare di ripeterli. Ne commetteremo di nuovi? Forse, ma la nostra ricchezza è la capacità di fare squadra, nonostante le diversità, che devono essere considerate un valore aggiunto e non elemento di divisione”.

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