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Testa bassa e pedalare. Questo è il motto adottato in questo periodo dal Commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, con il quale abbiamo fatto il punto della situazione delle opere, grandi e piccole, che serviranno ad ospitare l’evento dell’estate del 2026.
“Si sta andando avanti con i lavori delle sei palestre di pertinenza della Provincia per un totale di circa 3 milioni di euro. Per quanto riguarda il Comune di Taranto possiamo dire che è partito l’iter per avviare le gare riguardanti Giardini Peripato, il campo di Talsano, il Palamazzola, la pista di atletica Salinella, per un totale di 12 milioni di euro. Sono convinto che entro giugno questi lavori partiranno, così come d’accordo con il Comune. Va aggiunto lo skate park per il quale il cantiere è già aperto, un lavoro da 5 milioni di euro”.
Cosa ci può, invece, dire sui lavori che riguardano gli impianti più importanti?
“Per quanto riguarda lo stadio Iacovone, l’impresa che si è aggiudicata i lavori sta realizzando le fondazioni dei plinti per la copertura. Ha già demolito tutto quello che avrebbe dovuto demolire. C’è un cantiere in piena attività, il cronoprogramma è sincronizzato alla giornata. Quindi dovremmo, uso il condizionale perché è d’obbligo, centrare l’obiettivo di riuscire a terminare entro i tempi previsti. Per quanto concerne le piscine, è stato realizzato il primo getto dei fondi. Al PalaRicciardi è invece cominciata la demolizione al pari dell’attigua pista di pattinaggio che come promesso ho deciso di ricostruire in altra zona, individuando un terreno del Comune accanto alle piscine olimpioniche. Daremo così maggior impulso ad una zona, quella di viale Virgilio, che potrebbe diventare un polo sportivo. Proprio nei pressi c’è anche un progetto di un privato per quattro campi da padel”.
Sul centro sportivo Magna Grecia ci sono novità?
“Nei prossimi giorni partirà la gara per l’aggiudicazione dei lavori. Per accelerare, non abbiamo fatto solo il PFTE, ma anche il progetto esecutivo che è finito e approvato. Entro la prima settimana dobbiamo aprire il cantiere”.
Questa era una struttura che avrebbe dovuto portare a termine il Comune e stando al cronoprogramma fornito all’epoca dalla giunta Melucci il cantiere sarebbe dovuto partire a ottobre …
“Il Comune avrebbe fatto partire la gara a giugno, per affidarla a luglio, fare la progettazione esecutiva ad agosto, terminare la verifica della progettazione esecutiva a settembre e aprire il cantiere a ottobre. Sostituendoci all’ente, come struttura commissariale, siamo riusciti a guadagnare cinque mesi, invece”.
L’uomo della strada, pardon l’uomo della tastiera, ci chiede, vista la penuria di impianti a disposizione della collettività, come mai nel progetto del Centro Sportivo Magna Grecia non sia stata inserito un impianto di quartiere.
“Ci si dimentica del fatto che noi dobbiamo attenerci a quanto ci ha richiesto il Comitato Internazionale dei Giochi, ossia un determinato numero di campi da tennis. Non possiamo inserire altro e sostituirci al Comune”.
Sempre l’uomo della tastiera si domanda perché non ci sono aziende tarantine coinvolte negli appalti per i lavori sugli impianti destinati ai Giochi.
“Semplicemente perché alle gare di appalto per le grandi opere (Stadio Iacovone, Stadio del Nuoto e PalaRicciardi, ndr) non vi ha partecipato alcuna azienda del territorio, forse perché intimorite dal tempo ristretto a disposizione per realizzare le opere. Se non giochi la schedina non la vinci mai”.
Pensa di utilizzare fondi rinvenienti dai ribassi per realizzare altre opere di complemento per i Giochi?
“Dalle proiezioni che ho in questo momento potremo utilizzare qualche milione di euro risparmiato da destinare a delle opere di contesto nella città di Taranto, in modo da poter lasciare alle future generazioni un ricordo più marcato di questa importantissima manifestazione.”
Cosa intende per opere di contesto?
“Stiamo valutando la possibilità di realizzare delle piazzette, dei parchi gioco per bambini, delle rotatorie, delle sculture da porre in alcune zone della città. Anche di rifare delle strade. Insomma apportare quelle migliorie che sono complementari alla manifestazione, in accordo con l’Amministrazione comunale”.
Quindi vi interfaccerete con il prossimo sindaco?
“Non abbiamo molto tempo a disposizione. Parlare con il nuovo sindaco significherebbe arrivare a luglio. Ci sono, invece, già delle interlocuzioni con il Commissario prefettizio, la dottoressa Perrotta”.
Si era parlato anche dei megascreen allo stadio Iacovone da installare con i soldi dei ribassi.
“Confermo. Ma per questo occorre attendere il collaudo delle opere e quindi se ne parlerà a febbraio-marzo 2026. Per portarci avanti ho già chiesto dei preventivi per due maxischermi che saranno apposti all’interno dello Iacovone. Vorrei che fossero i più grandi possibili in base al budget a disposizione (circa un milione di euro, ndr).”
Insomma lei vuole andare anche oltre quanto previsto, non la spaventa l’inesorabile trascorrere del tempo? In fondo mancano soltanto 15 mesi ai Giochi…
“Ormai sono in questa centrifuga e non ho nessuna intenzione di mollare. Siamo in ballo e balliamo. Il mio rinnovato auspicio e che Taranto e tutte le sue componenti remino tutte nella stessa direzione”.




Speriamo sia tutto vero…a vedere Taranto di questi tempi ,da paura, sembra una città del terzo mondo ,vergogna .