Si chiama TAIDART, acronimo che sta per Taranto Immersive Digital Augmented Reality Tour ed è il primo itinerario di “phygital art tourism” in realtà aumentata, geolocalizzato e fruibile tramite app gratuita.

“Un progetto nato tre anni fa – spiega l’ideatrice, la giornalista Monica Caradonna – che permette di creare un primo approccio con la storia di Taranto per i turisti, ma anche per i cittadini. Sculture digitali alte sette metri e realizzate tramite realtà aumentate attraverso uno studio approfondito di suoni, di immagini, di luci, di storia”.

Tre i personaggi scelti per essere rappresentati tramite realtà aumentata: Giovanni Paisiello, che sarà possibile “vedere” e ascoltare mentre suona l’arciliuto in Piazza Castello, Falanto sulla Rotonda del Lungomare e l’Eracle di Lisippo a piazza Garibaldi.

Una nuova forma di turismo che porta il curioso presso i punti d’interesse selezionati tramite l’app gratuita da scaricare, che “guida” l’utente verso i luoghi in cui è possibile fruire dell’esperienza.

Unire storia ed innovazione tecnologica è l’obiettivo principale del progetto, al servizio della vocazione turistica di Taranto. Il tutto realizzato anche grazie alla collaborazione con l’Istituto Paisiello e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

“Il MArTA ha contribuito a ricostruire uno dei simboli della città, l’Eracle di Lisippo, purtroppo andato perduto – spiega la direttrice del Museo, Stella Falzone – Abbiamo voluto, in particolare, ripercorrere l’impatto di questa scultura sul territorio, grazie alle nuove tecnologie”.

Alla presentazione di TAIDART, avvenuta nella mattinata del 16 maggio davanti a Palazzo di Città, presente anche l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane: “Non mi piace parlare di destagionalizzazione in ambito turistico – ha dichiarato – perchè penso che la vera sfida del prossimo futuro sarà parlare di prodotti turistici collocandoli nello spazio e nel tempo, quindi nei mesi in cui le destinazioni sono ancora più belle rispetto a quelli estivi: un esperimento che a Taranto si può fare. La Puglia sta crescendo tantissimo a livello turistico ma c’è ancora molto da fare, specie con quelle destinazioni che sono meno storiche ma possono portare un ulteriore elemento di crescita. Taranto può svolgere questo ruolo, puntando sulla valorizzazione del capoluogo e guardando in maniera sistemica ai due lembi della provincia, quello orientale e quello occidentale”.

Un progetto che, nelle parole dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, è possibile anche grazie alla rete tra pubblico e privato: “Il partenariato tra pubblico e privato, in cui il pubblico deve provare a costruire un coordinamento strutturale, all’interno del quale i servizi turistici esperienziali hanno ruolo fondamentale. Abbiamo un patrimonio straordinario, storico, archeologico e più in generale identitario, che dobbiamo provare a mettere insieme con grande visione e innovazione”.

Tappa finale della presentazione è stata l’opportunità, grazie alla collaborazione con Kyma Mobilità e Ape Calessino, di raggiungere le tre tappe rappresentative del progetto TAIDART e scoprire in anteprima le sculture digitali in realtà aumentata dedicate a Falanto, Eracle e Giovanni Paisiello.

Un’innovazione di cui a Taranto si sentiva la mancanza, nell’ottica di una riconnessione sempre maggiore tra storia e tecnologia, passato e presente della città, radici identitarie da valorizzare con uno sguardo rivolto, con coraggio e passione, alla vocazione turistica di Taranto e al ruolo sempre più incisivo che questa può svolgere nel suo futuro.

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