Il senatore del Pd, Francesco Boccia, presente ieri accanto al candidato sindaco del centrosinistra, Piero Bitetti, alla convention di tutti i candidati al consiglio comunale, si è fermato a parlare con i giornalisti all’ingresso del teatro Orfeo, affrontando alcune delle tematiche più calde di questi giorni.
Scontro Governo-Magistratura su vicenda Altoforno 1 (mancata autorizzazione per poter mettere in sicurezza l’impianto)
“Sono pronto a far di tutto nelle prossime ore, per quelle che sono le mie funzioni, affinché questo scontro si ricomponga. C’è bisogno di reciproco rispetto. Io rispetto molto la funzione del governo e del sottosegretario alle presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, come altrettanto rispetto il lavoro preziosissimo che fa la Procura di Taranto che nelle diverse fasi ha avuto sulle proprie spalle la difficoltà di assumere decisioni anche drammatiche e non semplici. Quando un magistrato si trova a dover decidere tra salute e lavoro non lo fa a cuor leggero ma lo fa rispettando la legge. Penso che in questo momento e in questa campagna elettorale tutto dobbiamo fare tranne che iscriverci alla lotta tra livelli istituzionali. Una proposta che faccio anche alla destra”.
Vendita ex Ilva
“Una proposta, quella degli azeri che non ho ancora capito. Ho capito che c’è lo Stato dietro (l’Azerbaijan, ndr), uno Stato che però, temo, non conosca l’acciaio e la siderurgia. Le aziende non si fanno solo con i soldi ma si fanno anche con la capacità di produrre. Mi fido molto dei sindacati che stanno conducendo una battaglia mettendoci la faccia. Speriamo che il governo riesca a dare una risposta alle nostre perplessità. Penso che se non c’è Baku Steel company allora può esserci una discussione seria sulla nazionalizzazione dell’ex Ilva che significa tener dentro chi produce acciaio in Italia, anche i privati, ma con un serio impegno di Cassa depositi e prestiti”.
Taranto e quanto accaduto a livello politico
“Ogni volta che Taranto mette fuori la testa dall’acqua poi accade sempre qualcosa che la ributta giù. Avevamo costruito le condizioni per riportare Taranto in carreggiata in un momento in cui quello che è mancato alla città non sono state certamente le risorse pubbliche. Non so cosa sia successo, lo confesso, perché è ancora una cosa da psicanalizzare. Non capisco perché il sindaco precedente (Melucci, ndr), perché ad un certo punto ha interrotto quel cammino che si era intrapreso. Non so se le tante risorse che arrivano annebbiano gli occhi di alcuni amministratori”.
Bitetti
“Taranto ha bisogno di un amministratore capace, serio, che conosce la città, che conosce i problemi della città, che conosce i marciapiedi della città perché bisogna mettere insieme le esigenze di chi ha bisogno, di chi ha fame. Taranto ha bisogno di governabilità, visto come è andata a finire con le ultime due amministrazioni.
Rapporto con il Movimento 5 Stelle
“Lo considero buono, è il rapporto che abbiamo con un grande partito con il quale in Parlamento nel 95% dei casi siamo dalla stessa parte. A Taranto vanno divisi? E’ successo anche a Bari e se volete posso fare la lista dei comuni in cui non siamo insieme ma anche di quei comuni in cui Fratelli d’Italia e Lega o Fratelli d’Italia e Forza Italia non vanno assieme. Nelle amministrative i turni sono due. I cinquestelle hanno fatto una scelta che noi rispettiamo, siamo sicuri, però che il loro elettorato guardi con molta più attenzione a Piero Bitetti che agli altri candidati sindaci di centrodestra. Ovviamente noi speriamo di chiuderla al primo turno, in ogni caso saremo attenti anche alle loro istanze.