“Le trattative per la vendita dell’ex Ilva alla cordata azera ‘continuano”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del tavolo su Taranto da lui stesso convocato a Roma.
“Ovviamente noi dobbiamo adattare il piano industriale a quello che è accaduto, soprattutto nella fase di transizione verso la realizzazione dei forni elettrici e dei relativi Dri che realizzeranno il preridotto per i forni elettrici che devono essere alimentati necessariamente a gas”, ha aggiunto Urso, specificando che “insomma si parte dal gas e quindi dalla nave rigassificatrice che deve essere ancorata al porto di Taranto. Perché i Dri che dovremmo realizzare, che realizzeranno appunto il preridotto per i forni elettrici, sono alimentati a gas. Poi si potrà giungere all’obiettivo di impianti siderurgici pienamente green a Taranto che insieme a quelli che stiamo realizzando a Terni a Piombino e ovviamente le imprese italiane stanno facendo nel Nord del nostro paese ci permetteranno di diventare il primo paese più avanzato in Europa sulla produzione di acciaio green. Il percorso è chiaro, lo si sta esplicando in ogni ambito del nostro paese”.
Per quanto riguarda la ripresa dell’attività a Taranto dopo l’incidente all’altoforno 1 del 7 maggio scorso, “dobbiamo prendere atto che, visto che non è stato possibile realizzare in tempo congruo gli interventi per la salvaguarda dell’impianto, e sono passati ormai 12 giorni, alcune di quelle autorizzazioni non sono state ancora concesse, e comunque ove lo facessero, i tempi non sarebbero più congrui” ha detto Urso, spiegando che “dobbiamo partire dal presupposto che con metà produzione c’è metà occupazione per un lungo periodo transitorio e quindi mi appresto a convocare il tavolo con le imprese dell’indotto che avranno evidentemente conseguenze significative così come mercoledì ci incontreremo con i sindacati con cui – con l’estrema franchezza che è dovuta – ci confronteremo su come alleviare le conseguenze su coloro che lavorano all’interno del sito siderurgico e su come preparare gli strumenti perché in tempo congruo si creino altre occasioni di lavoro come stiamo facendo appunto col tavolo Taranto”. Urso ha quindi ribadito che “noi non molliamo nella piena consapevolezza che la siderurgia è fondamentale per l’industria del nostro Paese, soprattutto in questo contesto geopolitico”.
Buonasera
Questa è la tesi sostenuta dal Ministro Urso
Ma gli Azeri non hanno detto nulla in materia.
Quindi fino a quando non si esprimono i presunti acquirenti, non possiamo affermare nulla, sia in positivo che in negativo.
“Chi tace non dice nulla”.
E chi parla qualche volta lo fa a vanvera.
Certo è con il solo Afo 4 non si va da nessuna parte.
Per i fatti accaduti ad Afo 1, come al solito si continuano a raccontare mezze verità, ovvero mezze bugie.
A proposito caro Ministro Urso e vista la gran voglia di parlare, che cosa può dirci di Afo 2???
Resto in attesa di esaudiente risposta
Saluti
Vecchione Giulio