Grazie alla presenza di numerosi comitati elettorali per un mese circa (anche un paio di settimane di più se si andrà al ballottaggio) il Borgo di Taranto è tornato a ravvivarsi.
Le “putee” per dirla alla tarantina, sono tutte, tra l’altro, molto vicine e condensano, soprattutto nelle ore serali, un discreto movimento di gente.
I vari candidati sindaco ma anche consigliere comunale occupando temporaneamente dei locali ormai chiusi, in qualche caso anche abbandonati, dalle saracinesche tristemente abbassate, hanno dato luce e colore laddove magari non c’è più una libreria, piuttosto che un bar o una farmacia.
Bandiere, palloncini, manifesti (qualche volta esposti senza rispettare le regole), musica (tornano a riecheggiare brani di Rino Gaetano o di Jovanotti, i più inflazionati nello schieramento di centrosinistra mentre vista la presenza di tanti ministri del governo Meloni, a destra, ha imperversato l’inno di Mameli, Lucio Dalla come da tradizione familiare per Mario Cito).
Insomma per le strade del centro cittadino in questo periodo è stato è tutto un pullulare di ministri, parlamentari, assessori, consiglieri, candidati, vecchi tromboni della politica, che gironzolano da un comitato all’altro creando tanto movimento. E poi spesso c’è l’occasione di imbucarsi in qualche ricco buffet per calmare il languorino in orario pre pranzo o pre cena.
Questa la mappatura dei comitati o meglio dei quartieri generali dei candidati sindaco: Luca Lazzaro (via Di Palma 69, dove lo aveva avuto anche Melucci nel 2022, solo che l’orientamento della sala è verso destra…), Piero Bitetti (via Di Palma 102), Annagrazia Angolano (Corso Umberto 142 angolo via Nitti), Mirko Di Bello (Piazza Immacolata 8), Francesco Tacente (Via Giovinazzi angolo Corso Umberto).
Tra i consiglieri ce ne perderemo sicuramente qualcuno: Tribbia-Ciraci (via Di Palma 19), Giorno (via Nitti, 41/b), Panzano-Riso (Via di Palma 1/F), Lenti (via Principe Amedeo 116), Festinante (via De Cesare 88), Percolla (via Anfiteatro 129), Brisci (Via Cavour), Russo (via Crispi), Zaccheo (Via Anfiteatro).
Insomma in attesa che il Borgo torni a pulsare (specie dal punto di vista del commercio) come promesso nei programmi elettorali, i nostri candidati hanno deciso di “illuminare” le vie dello struscio cittadino.
*foto Paolo Occhinegro





