“La mia esperienza lavorativa è un bagaglio prezioso, che voglio mettere al servizio del territorio, anche in ambito politico”. Gregorio Stano, commerciante tarantino e rappresentante territoriale del MoVimento 5 Stelle, si candida al Consiglio comunale a sostegno di Annagrazia Angolano: per lui si tratta della seconda volta, dopo le amministrative del 2022.
Quali motivazioni l’hanno spinta a riprovarci?
“Voglio che la mia città cambi davvero e credo che per ottenere questo risultato serva il M5S: si tratta di quella forza politica che non ha mai lasciato nessuno indietro, che ha rivolto costantemente lo sguardo verso gli ultimi per fornire loro aiuto e metterli in pari con chi ce l’ha fatta.
Insomma, mi candido per aiutare la città: un impegno, del resto, che porto già avanti con il gruppo territoriale, con il quale siamo intervenuti in tutte quelle vertenze in cui l’amministrazione comunale è stata pressocché assente”.
Ci spieghi perché votare Annagrazia Angolano.
“Annagrazia è una professionista, che ha svolto per anni il mestiere di giornalista: un’esperienza lavorativa che le ha permesso di acquisire un’ottima conoscenza del territorio, a cui aggiunge una grande preparazione e una profonda conoscenza di quello che serve realmente a Taranto per cambiare in meglio. Non ultimo, è una donna che ha curato nel dettaglio le liste del M5S e di Taranto Cambia, selezionando candidato per candidato: non a caso, non abbiamo “impresentabili” tra le nostre fila, ma solo persone “pulite”.
Alla scorsa tornata elettorale il 52% degli aventi diritto al voto non si presentò alle urne: faccia un appello agli astensionisti.
“Andate a votare perchè il voto è la vera arma per cambiare Taranto. Date fiducia a quella forza politica, costituita dal M5S, che ha un programma elettorale serio per migliorare la situazione attuale e riportare la città al suo splendore. Non votare equivale a lasciare spazio a tutte quelle forze (e quelle persone) che finora hanno fatto il male di Taranto”.
Quali misure, a suo avviso, costituiranno le priorità della persona che guiderà la nuova amministrazione?
“Nei primi 100 giorni il M5S si impegnerà innanzitutto a dimezzare i costi della politica, incluse le spettanze dei consiglieri comunali: la politica non deve più essere una poltrona a cui aggrapparsi. Poi, ovviamente, intervenire sulla questione ambientale: c’è un riesame dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) dell’ex Ilva a cui siamo nettamente contrari, a differenza di altre forze politiche che intendono “valutare” la situazione. Il Comune non valuta, il Comune è chiamato ad esprimere un parere: sì o no. Per noi è un no, allo stesso modo in cui diciamo no al rigassificatore e al dissalatore sul fiume Tara, che è un bene da preservare e non deturpare. Non dimentichiamo, ovviamente, quello che per noi è ordinaria amministrazione ma che, negli ultimi tempi, è diventata straordinaria: decoro urbano, pulizia delle strade, implementazione del verde pubblico. Infine, le emergenze costituite dalla questione degli asili nido, dei lavoratori dell’appalto Multiservizi e dell’ex impianto Pasquinelli, che abbiamo incontrato durante la campagna elettorale e di cui abbiamo colto una grande preoccupazione per il proprio futuro”.
I punti del programma elettorale che le stanno maggiormente a cuore.
“Dei 10 punti in cui abbiamo sintetizzato il programma voglio citare in particolare quello del salario minimo legale all’interno degli appalti pubblici e dell’introduzione del reddito di cittadinanza comunale. L’obiettivo è quello di venire incontro alle esigenze concrete della vita quotidiana dei tarantini, impedire l’accettazione sempre più frequente e passiva di forme di lavoro più simili ad un vero e proprio sfruttamento che ad un’occupazione degna di questo nome, ma anche diminuire la microcriminalità, che prospera particolarmente in situazioni di povertà e disagio sociale ed economico”.
*Il corriereditaranto.it ha deciso di intervistare un candidato al consiglio comunale per coalizione.