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Si è conclusa l’edizione 2025 del TEF – Taranto Eco Forum, l’evento nazionale che accende i riflettori sulle questioni legate all’ambiente, alla sostenibilità e all’innovazione.

Tre macro aree che si sviluppano sul lavoro di rigenerazione e transizione ecologica che, oggi, le imprese e le società locali provano ad attuale per un futuro green.

Dalla visione all’azione, è lo slogan scelto quest’anno e rappresenta a pieno lo spirito delle aziende che si sono impegnare per concretizzare idee e progetti lavorati nei mesi precedenti.

Una su tutte, la società Semataf, del Gruppo EcoEridania, che durante la presentazione di un panel, ha annunciato l’avvio del progetto di bonifica e riconversione dell’area ex Yard Belleli nel Porto di Taranto.

Un intervento strategico per la rigenerazione sostenibile di uno dei principali siti industriali del Sud Italia, in occasione della terza edizione del TEF – Taranto Eco Forum di Taranto.

Nello specifico i lavori, che inizieranno nei prossimi giorni, prevederanno interventi di messa in sicurezza permanente del sito, il completamento delle infrastrutture ambientali e la realizzazione di nuove strutture industriali per supportare la riconversione economico-produttiva dell’area.

“Oggi più che mai, è fondamentale che le azioni siano orientate a un cambiamento concreto e positivo – ha detto Silvia Paparella la general manager di RemTech Expo e organizzatrice dell’evento insieme a Patrick Poggi- “Siamo orgogliosi di poter contribuire a questo processo di trasformazione, creando uno spazio di confronto e di proposta per tutti gli attori coinvolti”.

Le realtà territoriali hanno partecipato attivamente ai tavoli di confronto relativi alla transizione ecologica, la decarbonizzazione, la valorizzazione dei rifiuti, il biorisanamento e l’avvio delle start up. Temi caldi per la città di Taranto che sono stati capaci di attirare l’attenzione anche del Governo.

“Abbiamo investito 800 milioni di euro del JTF per la reindustrializzazione, 97 milioni per le bonifiche che partono nei prossimi mesi e 85 milioni per diffondere processi di riciclo e recupero dei rifiuti” – ha detto la viceministra all’ambiente e della sicurezza Energetica, Vannia Gava presente alla giornata conclusiva del Tef.

La viceministra, durante il suo intervento, ha sottolineato l’importanza della bioeconomia e le ricadute positive sull’economia circolare del territorio di Taranto, investimenti sullo sviluppo sostenibile che di conseguenza tutela l’ambiente e i lavoratori.

Un altro tema trattato durante i confronti nei tavoli è stato quello relativo all’utilizzo nelle aziende dell’Intelligenza artificiale. Strategica non solo per la capacità di facilitare i processi produttivi ma soprattutto dalla possibilità di avvicinare le nuove generazioni al mondo imprenditoriale 2.0.

Molti studenti, infatti, hanno partecipato al Tef scoprendo l’efficienza della bioeconomia. “Un incontro formativo su questo metodo innovativo capace di creare prodotti in maniera sostenibile favorendo l’economia e grandi possibilità di occupazione” – ha raccontato Vito Felice Uricchio, commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto- “La natura ci insegna tanto e solo assecondandola e valorizzandola al meglio è possibile sviluppare le immense risorse del nostro territorio”.

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