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“Durante questa campagna elettorale ho avvertito molta rabbia da parte dei cittadini per le condizioni in cui versa Taranto, ma anche tanta voglia di cambiare e di dare un taglio netto e definitivo al passato. I momenti più belli? Quelli in cui ho incontrato i tarantini: da parte loro c’è stato un abbraccio continuo”.
Luca Lazzaro, candidato sindaco di centrodestra, chiude la campagna elettorale con una conferenza stampa all’interno del comitato centrale, al fianco dei rappresentanti delle forze politiche che fanno parte della coalizione: da Fratelli d’Italia a Forza Italia, dal Partito Liberale Italiano a Noi Moderati.
Un percorso breve ma intenso quello di Lazzaro che, ci tiene a precisare, “non segna la fine, bensì l’inizio di un nuovo cammino per tutti: Taranto ricomincia a camminare”.
La figura dell’imprenditore tarantino un po’ impacciato davanti alle telecamere di appena un mese fa ha gradualmente e definitivamente lasciato spazio ad un candidato sicuro delle proprie idee, che ha di fronte a sé una visione molto chiara e concreta della Taranto che vuole realizzare: “Non vendo sogni, né chiacchiere – afferma – dobbiamo fare in modo che ogni nostra azione sia fattibile”.
Un filo conduttore che lega le linee principali del suo programma elettorale, stilato sulla base “dell’analisi approfondita dei bisogni di questa città”.
Si comincia dalla ripartenza della macchina amministrativa: “La futura amministrazione deve coinvolgere i funzionari comunali, i dirigenti devono far parte della squadra e non ruotare costantemente: è una follia – spiega – Mi hanno raccontato che l’ultimo sindaco non aveva mai messo piede all’interno della Direzione Servizi sociali e questo per me è significativo di un governo che non entrava realmente nel merito delle questioni. Parliamo di una città in cui gli ultimi sono tanto numerosi quanto scarsamente considerati: voglio essere il loro sindaco”.
Ma non solo: “Sarò lontano dai giochi di potere al chiuso dei palazzi – assicura – il mio posto è in mezzo alla gente, per continuare ad ascoltare i loro bisogni”.
Grande importanza riveste il ruolo della Polizia locale all’interno della costruzione di una nuova comunità sociale: “Faremo scorrere le graduatorie, le risorse ci sono”.
Centrale anche il tema delle risorse stanziate dal Governo e degli appuntamenti decisivi che attendono Taranto, primo tra tutti quello dei Giochi del Mediterraneo: “Sarò il sindaco delle grandi opportunità e delle opere realizzate – continua Lazzaro – dobbiamo costruire un brand territoriale per questa città, che si identifichi come luogo d’arte e di mare. Le strutture lasciate in eredità dai Giochi non devono restare cattedrali nel deserto, bensì luoghi a disposizione dei tarantini, grazie al coinvolgimento delle associazioni sportive del territorio: sport significa anche qualità della vita, quella che a Taranto deve migliorare”.
Impossibile non citare la questione del decoro urbano e della raccolta differenziata: “L’ho detto da subito, azzeriamo le governance delle partecipate, in primis quello di Kyma Ambiente. Dobbiamo andare verso la normalità”.
No al dissalatore sul Tara (“non possiamo permetterci di deturparne l’ecosistema, per quanto sia favorevole gli impianti di dissalazione”), no al trattamento dei rifiuti all’interno del Porto (“affrontare le problematiche della città non deve avvenire a scapito del nostro mare”), infine il tema dell’ex lva, da affrontare “insieme, attraverso un confronto serio e non solo politico, ma anche tecnico”.
“Il Governo – spiega Dario Iaia, deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia – è d’accordo con la decarbonizzazione e ha stanziato risorse in tal senso, ma deve essere ben chiaro che l’idrogeno è il futuro. No al carbone, ma gli impianti devono essere alimentati e il presente è costituito dal gas”.
Sull’esito delle elezioni c’è discreto ottimismo: “Mi suggeriscono di dire che vinceremo al primo turno – afferma Lazzaro, sorridendo – ma sono scaramantico”.
Grande soddisfazione, da parte di tutti, per il percorso compiuto finora: Il nostro obiettivo – conclude – è mettere in piedi un governo cittadino nuovo e stabile, che accompagni Taranto all’interno di un processo di vero cambiamento. La città ci ha chiesto una netta discontinuità con il passato e noi continueremo a portare avanti questo impegno con grande serietà, attraverso le nostre scelte”.