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Dopo le crisi politiche che hanno determinato la fine anticipata delle rispettive amministrazioni, Taranto e Massafra tornano al voto per rinnovare sindaci e consigli comunali. Il primo turno si terrà domenica 25 e lunedì 26 maggio, mentre per l’eventuale secondo turno – ormai dato per probabile – l’appuntamento è fissato per domenica 8 e lunedì 9 giugno, in concomitanza con i cinque referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza.

A Taranto sono chiamati alle urne 161.855 cittadini, circa duemila in meno rispetto ai 163.778 aventi diritto nel 2022. Tre anni fa, Rinaldo Melucci fu riconfermato al primo turno con 49.807 voti, pari al 60,63%, grazie a una larga alleanza di centrosinistra che però si è progressivamente sgretolata. La sua amministrazione è terminata anzitempo nel febbraio scorso, quando 17 consiglieri comunali hanno rassegnato dimissioni contestuali, seguiti poi da altri due.

Sono sei i candidati alla fascia tricolore per questa tornata elettorale che vedrà al primo turno sfidarsi: Annagrazia Angolano per il Movimento Cinque Stelle e la civica Angolano Sindaca (con il sostegno di Rifondazione Comunista), Piero Bitetti per il centrosinistra (Partito Democratico, Avs-Socialismo XXI-Possibile, Per Bitetti, Demos, Unire Taranto, Movimento Politico Con, Democrazia Cristiana, Partito Liberal Democratico), Mario Cito per At6-Lega d’azione meridionale, Mirko Di Bello per la coalizione civica Adesso (supportato da 6 liste: Lista con Di Bello, Taranto e Futuro, Lista Movimento Sportivo, I Rioni, Tre Terre-Talsano-Lama/San Vito, Impronta Verde), Luca Lazzaro per il centrodestra (Fdl, Forza Italia, Pli e Noi Moderati) e Francesco Tacente per la coalizione di ispirazione civica e moderata con sette liste (Taranto Popolare, Patto Popolare, Fortemente Liberi, Noi Taranto, Riformisti-Socialisti, Evviva Taranto- Udce il supporto della Lega nell’accezione civica di “Prima Taranto”).

Trattandosi di comuni con più di 15.000 abitanti, si applica il sistema maggioritario a doppio turno. Se nessuno dei candidati otterrà la maggioranza assoluta al primo turno (50% più uno dei voti validi), si procederà al ballottaggio tra i due più votati. Al vincitore andrà il 60% dei seggi del Consiglio comunale (che sarà composto da 32 membri più il sindaco), mentre il restante 40% sarà distribuito proporzionalmente tra le altre liste. La soglia di sbarramento è fissata al 3%.

Le modalità di voto sono diverse e riflettono scelte politiche ben distinte. L’elettore può votare un candidato sindaco e una lista a lui collegata (o solo la lista, con voto esteso automaticamente al candidato sindaco); optare per il voto disgiunto, esprimendo la preferenza per un candidato sindaco e una lista non collegata; votare soltanto il sindaco, senza esprimere preferenze per il consiglio; indicare fino a due preferenze per i consiglieri comunali, purché siano di sesso diverso (cosiddetta doppia preferenza di genere).

In caso di ballottaggio, non si potrà votare per le liste, ma solo per uno dei due candidati sindaco rimasti in corsa. Le liste che al primo turno sostenevano altri candidati potranno, entro sette giorni, dichiarare ufficialmente il proprio appoggio a uno dei due finalisti.

Nel 2022 l’affluenza alle urne a Taranto si fermò al 52,21%. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica 25 maggio e dalle 7 alle 15 di lunedì 26.

Anche a Massafra si torna alle urne a seguito della caduta prematura dell’amministrazione guidata da Fabrizio Quarto, sfiduciato nell’ottobre scorso da 14 consiglieri dimissionari. Alle ultime elezioni Quarto aveva vinto al ballottaggio con il 57,4% dei voti, battendo Domenico Santoro.

Questa volta la sfida è a tre:

Emanuele Fisicaro, sostenuto dal centrodestra, è un avvocato 60enne con lunga esperienza nella Guardia di Finanza e collaborazioni con commissioni antimafia. Docente universitario e direttore di riviste specializzate, propone un progetto di città sicura, efficiente e moderna, fondato su sviluppo sostenibile e legalità;

Giuseppe Losavio, 51 anni, candidato civico, è attivo nel volontariato, istruttore subacqueo e promotore di “Noi per Massafra 2050”. Punta sulla rigenerazione urbana, turismo sostenibile, partecipazione dei cittadini e valorizzazione del patrimonio culturale;

Giancarla Zaccaro, 45 anni, guida la coalizione civica “Orgoglio per Massafra”. Economista e funzionaria del patronato Inapi, è stata assessore con deleghe all’istruzione e pari opportunità. La sua candidatura punta a una città solidale, inclusiva e attenta alle famiglie.

Anche qui, come a Taranto, se nessun candidato supererà il 50% dei voti validi, si andrà al ballottaggio. In gioco non c’è solo il ruolo di primo cittadino, ma anche la composizione del nuovo consiglio comunale.

Come accade puntualmente a ogni tornata, un attore silenzioso ma determinante potrebbe pesare più degli altri: l’astensionismo. Nel 2022, a Taranto, quasi un elettore su due non si recò alle urne. Anche stavolta, sarà decisivo capire se i cittadini sceglieranno di partecipare o di restare a guardare.

 

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