“Il ballottaggio è un’altra elezione, non è un secondo tempo di una partita”, esordisce così Francesco Tacente il candidato sindaco della coalizione civica (in cui ci sono anche Lega Salvini sotto la sigla Prima Taranto, Udc e Riformisti.-Socialisti, ndr), nel momento in cui viene chiamato a commentare un risultato non ancora ufficiale ma già indirizzato (lui e Bitetti andranno agli “spareggi” della politica i prossimi 8 e 9 giugno) . Tacente prima di avanzare un’analisi ringrazia tutti i candidati sindaci “per la correttezza con cui ci siamo confrontati in questi giorni di campagna elettorale”.
Poi però si concede un affondo il cui destinatario è Bitetti anche se non lo nomina: “Noi siamo il vero cambiamento non certo il candidato sindaco del centro-sinistra che sono 25 anni che è in politica”.
Un messaggio subito dopo per gli elettori che hanno votato i candidati sindaco usciti fuori di scena: “In una grande coalizione civica apriamo le braccia a tutti coloro che si vogliono confrontare sui temi e sui contenuti per riscrivere il volto di questa città. abbiamo un’interlocuzione con il centrodestra (probabile Forza Italia, improbabile Fratelli d’Italia, ndr), naturalmente in maniera privilegiata. Ci confronteremo sui contenuti e quindi l’aggiornamento è alle prossime ore. Ci impegneremo in questo ballottaggio a convincere innanzitutto coloro che non ci hanno dato fiducia in questo primo turno, ma soprattutto il 44% che non si è recato alle urne. C’è stata un’affluenza che è migliorata, un trend positivo e noi cercheremo di essere di stimolo per aumentare.
Riguardo la domanda delle domande sulla presenza nella sua coalizione di persone che hanno già amministrato Taranto, visto che parla di cambiamento, Tacente usa la diplomazia: “Al ballottaggio innanzitutto va il candidato sindaco. Ci sono alcuni amministratori che hanno lavorato bene e quindi noi continueremo a valorizzare quanto di importante è stato iniziato e tracciato e daremo la discontinuità. Abbiamo l’ambizione di correggere gli errori del passato, specialmente quello di conflitti ideologici che hanno portato alle conseguenze che tutti noi conosciamo”.
*intervista raccolta da Giulia Lupoli
Dove li ha visti i conflitti ideologici Tacente?