Gli asili nido di Taranto resteranno pubblici. La decisione della Commissaria Prefettizia Perrotta di disporre una variazione di bilancio ha scongiurato il rischio privatizzazione.

Grande soddisfazione è giunta attraverso una serie numerosa di note provenienti da ogni parte tant’è chela FP Cgil di Taranto si è chiesto: “Dove erano tutti quando sollevavamo la questione in consiglio comunale, dove la maggioranza aveva votato compatta a favore della privatizzazione?”

La strumentalizzazione politica in questo periodo di campagna elettorale è dietro l’angolo. “Parlare di vittorie di questa o quell’altra parte sa solo di propaganda e mortifica il lavoro di tutti coloro che si sono mobilitati”, sottolineano i sindacalisti.

Ed infatti il MoVimento5Stelle Taranto ha affondato il colpo: “Rimane però lo sconcerto per chi oggi, da candidato sindaco, accoglie la notizia in modo positivo dimenticando, tuttavia, che quel disastro è frutto, deliberato e sottoscritto da chi ora è candidato nelle liste a suo sostegno e chiede di tornare a governare la città (i consiglieri uscenti, ricandidatisi per questa tornata elettorale con Tacente, Agrusti, Brisci, Castronovi, Casula, De Martino, Fiusco, Illiano, Odone, Papa, Pittaccio, Stellato, Tribbia  Stellato + Mele e Patano con Bitetti, ndr).

La Cgil chiede ora di aprire un confronto sui processi organizzativi, in particolare sulla conclusione dell’anno educativo in corso e sulla continuità lavorativa degli operatori della cooperativa di supporto, il cui contratto scade il 30 giugno. “Messo in salvo l’anno 2025/2026, ci auguriamo che la prossima Amministrazione abbandoni definitivamente qualsiasi ipotesi di privatizzazione”, dichiarano Sardelli e Miceli, evidenziando come gli asili pubblici siano fondamentali per contrastare povertà educativa e calo demografico, oltre a favorire la conciliazione vita-lavoro.

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