Non tradisce il fair play istituzionale Gianfranco Palmisano, neopresidente della Provincia di Taranto, che si è insediato ufficialmente oggi in una cerimonia nel salone di rappresentanza. C’era anche il candidato sindaco del centrosinistra Piero Bitetti. Immancabile la foto di rito. Poi Palmisano ha spiegato: “Con chiunque vincerà i rapporti saranno assolutamente buoni. Con tutti i sindaci della Provincia i rapporti sono ottimi perché prima di tutto quando veniamo eletti noi siamo istituzioni e rappresentiamo un simbolo, un bene e un interesse più alto. Ovviamente per appartenenza politica è facile capire per chi faccio il tifo. In questo momento istituzionale rivolgo però un grande in bocca al lupo a tutti”.
Il sindaco di Martina Franca, 37 anni, vicesegretario regionale Dem e presidente dell’Anci Giovani Puglia, era stato eletto capo dell’amministrazione provinciale lo scorso 22 maggio, con 43.232 voti ponderati pari al 45,28%, superando Alfredo Longo, sindaco di Maruggio, candidato del centrodestra (32,83 per cento), e il primo cittadino di Grottaglie, Ciro D’Aló, civico progressista, che aveva raggiunto il 21,89%.
Palmisano succede a Rinaldo Melucci, decaduto dalla carica di sindaco di Taranto nel febbraio scorso per le dimissioni contestuali di 17 consiglieri comunali ma contestualmente anche dalla carica di presidente della Provincia. A proposito di campo largo Palmisano ha puntualizzato: “quando si parla di temi, quando si parla del bene dei cittadini, diventa facile ritrovarsi. Lo abbiamo dimostrato in Provincia dove, mettendo al centro le problematiche del nostro territorio, i sindaci e i consiglieri, con grande senso di responsabilità e anche un pizzico di follia, perché hanno deciso di fare sintesi sul più giovane, hanno dato un messaggio forte: si può e si deve stare insieme pensando al bene dei cittadini al di là dei colori politici.
Palmisano ha indossato per la prima volta la fascia azzurra e ammesso di provare “tanta emozione, tanta responsabilità e la consapevolezza che c’è tanto lavoro da fare, prima di tutto per far recuperare credibilità a un ente che negli ultimi anni è sempre stato fatto passare come un ente che era in fin di vita e in via di estinzione. Invece ha recuperato le funzioni, ora a anche il personale, ha le risorse. E quindi adesso sia dal punto di vista istituzionale sia dal punto di vista operativo bisogna far percepire ai cittadini l’esistenza di un ente importante come la Provincia”.
In che modo? “Passando – ha fatto presente Palmisano – dalla manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture stradali, dove già nella prima conferenza di dirigenti fatta martedì abbiamo dato degli indirizzi chiari. Poi la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edilizia scolastica, avviare delle progettazioni serie che consentano a noi parte politica di andare a intercettare finanziamenti sempre su infrastrutture, nuove scuole. Abbiamo una spesa corrente per fitti di più di 700mila euro che va abbattuta, chiedendo disponibilità di suoli ai Comuni e progettando scuole nuove, efficienti dal punto di vista energetico, e facendole finanziare”. Poi “occorre dare – ha insistito – un’impronta chiara e decisiva per il rilancio o l’avvio addirittura della valorizzazione del Parco delle Gravine, attraverso la costituzione dell’Ente Parco interno alla Provincia nelle more chiaramente che la Regione definisca la tematica consorzio-non consorzio e i Comuni si mettano d’accordo”.
Nel frattempo, ha ribadito il neo presidente, “bisogna comunque operare e non si può lasciare morire un parco così importante, così in stato di abbandono. Le tematiche sono tante: abbiamo il dossier dei Giochi del Mediterraneo, le questioni che riguardano le tematiche lavorative di Ilva e anche altre situazioni importanti. Però bisogna prioritariamente riattivare e far recuperare alla Provincia la funzione storica di coordinamento istituzionale e collegamento tra Comuni e Regione. Noi ci proveremo, l’impegno sicuramente è importante ma le responsabilità non ci spaventano”.
Sull’opportunità di restituire il voto ai cittadini per l’elezione di presidente e consiglieri, Palmisano ha ricordato “che questa norma nasce per essere temporanea. Ma, come spesso accade in Italia, le cose che nascono temporanee diventano permanenti. È giusto che si ridia la possibilità ai cittadini di esprimere la propria preferenza. È chiaro che, nel frattempo, ci adeguiamo alle norme a disposizione e cercheremo di dare il meglio sempre con lo spirito di rappresentanza”.
In merito al presunto definanziamento da parte del Mit di 3,2 milioni di euro per la manutenzione e la sicurezza delle strade provinciale, il nuovo presidente della Provincia ha chiarito di aver “dato un’occhiata allo schema che mi hanno passato i nostri parlamentari da Roma. Si tratterebbe di tagli previsti non solo per la nostra provincia ma in generale in tutta la Puglia. Secondo me, se confermati, saremmo di fronte a un grande errore. Chiaramente approfondirò nei primi giorni questo tema scrivendo personalmente una missiva al ministro perché le emergenze che riguardano le viabilità con l’alta incidenza di sinistri stradali, anche gravissimi, imporrebbero una situazione opposta, quindi un potenziamento delle risorse. Politicamente proveremo a fare tutto quello che è in nostro potere. Mi sono accorto che c’è un gap in tutta la provincia, non ci sono differenze tra zona orientale e occidentale. Siamo in una situazione emergenziale su tutta la nostra viabilità e si impongono dei piani emergenziali”. Sull’aeroporto: “deve essere messo a sistema con una visione di territorio che riguarda zona orientale, occidentale, Valle d’Itria e la nostra meravigliosa costa. Quindi sono importanti anche i voli di linea da Grottaglie. Dobbiamo recuperare credibilità”.

