Piero Bitetti ha ufficialmente accolto la richiesta espressa questa mattina dal M5S in merito ad una presa di posizione pubblica sui temi definiti identitari dai pentastellati, in cambio dell’appoggio al ballottaggio dell’8 e 9 giugno contro Francesco Tacente.

No all’AIA, quindi, ma anche no al rigassificatore, no al Comparto 32 e forte contrarietà al progetto del dissalatore così come concepito: “Taranto – ha dichiarato il candidato sindaco di centrosinistra – non può più essere terreno di sperimentazioni imposte, in spregio alla salute, all’ambiente e alla partecipazione democratica. Sul dissalatore, in particolare, faremo valutare ogni aspetto tecnico e normativo, con la disponibilità a intraprendere un ricorso al TAR, nell’interesse della città e dei cittadini”.

“In merito al rigassificatore – prosegue Bitetti – ribadiamo la nostra opposizione netta: è un’opera inutile, costosa e invasiva. Taranto ha già dato. Esistono alternative concrete e praticabili, come il prolungamento e il potenziamento del TAP (Trans Adriatic Pipeline), che permetterebbero di soddisfare il fabbisogno energetico nazionale senza imporre nuove servitù industriali e senza aggravare il carico ambientale su una città già fortemente compromessa. È tempo di scegliere la via più razionale, meno impattante e più rispettosa dei territori.

Diciamo sì alla decarbonizzazione, per costruire una transizione energetica seria, giusta e condivisa, fondata su bonifiche, riconversione industriale e nuova occupazione pulita.

Sì anche al Piano Casa, purché riformulato in chiave sociale e sostenibile: per garantire il diritto alla casa, riqualificare i quartieri, fermare il consumo di suolo e regolarizzare con giustizia e trasparenza le situazioni di abusivismo”.

Bitetti ha dichiarato che nel confronto avuto con il senatore Mario Turco e la candidata sindaco Annagrazia Angolano “è emersa una proposta che sostengo pienamente: il Reddito di Cittadinanza Comunale. Mi impegno, come futuro sindaco, a individuare tutte le fonti di finanziamento disponibili — fondi europei, regionali e risorse comunali — per trasformare questa misura in un vero strumento di inclusione sociale e dignità economica”.

Il candidato sindaco di centrosinistra ha dichiarato apertura “ad un confronto pieno, franco e costruttivo con tutte le realtà civiche e politiche che vogliono costruire un’alternativa credibile e progressista per Taranto. In particolare, confermo la massima disponibilità al dialogo con il Movimento 5 Stelle, con cui esistono già ampie convergenze su ambiente, giustizia sociale e partecipazione. Credo che insieme si possa costruire un progetto comune forte, coerente e coraggioso”.

La presa di posizione ufficiale di Bitetti arriva dopo la riunione del gruppo territoriale di Taranto del M5S, che ha fatto seguito all’assemblea svoltasi nella serata di ieri ai Giardini Virgilio.

“Taranto ha bisogno di una guida seria, libera e competente – ha chiosato Bitetti –  che abbia il coraggio di dire dei no netti, ma soprattutto la capacità di costruire soluzioni concrete e partecipate. Insieme possiamo dare alla nostra città un futuro più giusto, sano e solidale”.

Intanto il centrodestra ha ufficializzato l’apparentamento al ballottaggio dell’8 e 9 giugno con la coalizione che sostiene il candidato sindaco Francesco Tacente “per scongiurare il rischio di un nuovo governo di centrosinistra a Taranto”.

Immediata la reazione di Mattia Giorno, il candidato al Consiglio comunale del PD più suffragato: “L’apparentamento siglato tra il centrodestra e la coalizione di Tacente è scandaloso – ha dichiarato – ed è uno schiaffo all’intelligenza della cittadinanza tarantina.

Com’è possibile che dopo quaranta giorni di attacchi e divergenze sui programmi trovino un’intesa senza nemmeno passare dalla base? Ma davvero pensano di poter prendere così in giro i cittadini di Taranto e i loro elettori? Hanno annunciato un accordo senza nemmeno parlare di temi, senza affrontare alcuna discussione sul futuro di Taranto. È evidente che tutto si fonda su poltrone, incarichi e spartizione del potere“.

“Il centrodestra – continua Giorno – si accoda quindi a Tacente e alla Lega, dopo che questi hanno sempre strizzato l’occhio a Melucci e ha costruito la coalizione con chi ha amministrato fino all’ultimo giorno. Taranto non può tornare nelle loro mani dopo aver festeggiato la caduta dell’amministrazione. Al contrario, la nostra interlocuzione con i 5S è tutta fondata sui temi e sul programma, discussione positiva che rivendichiamo con orgoglio. La cittadinanza saprà premiare la politica e punire l’antipolitica, indignandosi per queste spartizioni di potere che fanno male a Taranto e ai tarantini”.

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