“A volte il coraggio è prendere la scelta più difficile. È restare. Restare anche quando la strada è in salita. Restare anche quando la coerenza ti imporrebbe altre decisioni. Restare, perché Taranto vale più di ogni calcolo politico”.

Con queste parole, pubblicate all’interno di un post sul proprio profilo pubblico di Facebook, Luca Lazzaro commenta la scelta dell’apparentamento con la coalizione guidata da Francesco Tacente in vista del ballottaggio dell’8 e 9 giugno.

Una scelta ampiamente criticata da più parti, soprattutto a seguito di una campagna elettorale basata sulla contrapposizione all'(ex) avversario politico, sull’enfatizzazione della discontinuità rispetto alla precedente amministrazione comunale, i cui esponenti della ex maggioranza abbondano a seguito di Tacente.

Basti pensare che l’ultimo post sulla sua pagina social, risalente al giorno dello spoglio dei voti del primo turno, rimarcava ancora una volta la differenza con gli schieramenti passati al ballottaggio.

Ora Lazzaro risponde alle accuse di mancata coerenza e chiarisce che non si è trattato di “un accordo semplice, né tantomeno comodo”, bensì “di una decisione maturata dai partiti della mia coalizione, con senso di responsabilità, guardando al futuro della città più che alle convenienze del momento”.

L’ex presidente di Confagricoltura Puglia affronta la questione senza mezzi termini e respinge al mittente l’accusa di voler guadagnare poltrone a Palazzo di Città: “Siamo perfettamente consapevoli – scrive – che la nostra campagna elettorale ha parlato con forza di discontinuità. Sappiamo bene che questa scelta può apparire, a qualcuno, come un compromesso o addirittura un’opportunità politica. Ma non lo è. Non siamo qui per occupare poltrone. Siamo qui per difendere una visione. E proprio perché crediamo nel cambiamento che abbiamo promesso, non vogliamo restare a guardare, ma continuare a rappresentare, anche se in un ruolo diverso da quello sperato, i tanti cittadini che hanno deciso di darci fiducia”.

Risalirebbe proprio alla serata di ieri una riunione delle due coalizioni, quella del centrodestra e quella che sostiene Tacente, probabilmente per mettere in chiaro la propria posizione, ma anche quanto dovrà incidere la propria coalizione nella geografia della futura amministrazione: “Nel dialogo con il candidato che oggi si prepara al ballottaggio – scrive infatti Lazzaro – abbiamo posto delle condizioni chiare. E abbiamo ottenuto impegni precisi, che porteremo avanti con determinazione: No al depuratore di fanghi nel porto; Sì al dissalatore, ma non sul fiume Tara; Continuità produttiva dell’ex Ilva con un percorso serio di decarbonizzazione; Riduzione della Tari grazie a una raccolta differenziata spinta; Riqualificazione delle periferie e revisione del progetto BRT. Questo non è un passo indietro. È una nuova forma di presenza, forte, concreta, coerente con i nostri ideali”.

“Nel futuro Consiglio Comunale – conclude Lazzaro – vorremmo donne e uomini della nostra coalizione di centrodestra, di cui ho imparato ad apprezzare competenza passione, pronti a lavorare ogni giorno per Taranto. Un Consiglio più rappresentativo, più solido, più capace di affrontare le vere sfide. Per questa ragione, all’interno dell’Assise cittadina sarò il garante della strada del cambiamento. Abbiamo scelto di non abbandonare il campo. Io ho scelto Taranto, ancora una volta”.

One Response

  1. Più che la strada del cambiamento sarebbe utile il “cambiamento della strada”. In ogni caso, spiace dirlo, ma contrariamente a quanto affermato dal dott. Lazzaro mi sembra che si badi fin troppo alle convenienze del futuro più che alle incoerenze del presente.

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