Al ballottaggio tra Piero Bitetti (candidato centrosinistra) e Francesco Tacente (candidato centrodestra) per l’elezione a sindaco del Comune di Taranto è andato a votare il 47.08 % degli aventi diritto (160.884 il totale degli elettori) rispetto al 56,46% del primo turno. Quindi, circa dieci punti percentuali in meno ed il dato che si conferma allarmante di più di un tarantino su due che ha scelto di non scegliere.

Una riflessione che viene rimandata ai partiti politici e che trova conferma nelle parole del consigliere comunale (rieletto) e regionale (uscente) Vincenzo Di Gregorio del Pd che ha parlato di gente che si è allontanata dalla politica anche a causa di certi atteggiamenti di chi fa politica attiva (il riferimento è probabilmente a questa campagna elettorale che soprattutto per il ballottaggio ha trascurato i contenuti e amplificato i toni spesso fuori dalle righe, ndr) che dovrebbe aprire ad una autocritica.

Dalla parte opposta, Francesco Battista, consigliere comunale rieletto con la lista “Prima Taranto” (Lega) ha giustificato la mancanza di contenuti durante la campagna elettorale con la difficoltà di illustrarli dovuta al poco tempo avuto a disposizione anche se ha ammesso che occorre fare qualcosa affinchè vengano coinvolti attivamente i cittadini di Taranto nel mondo della politica attiva.

A Massafra invece per il ballottaggio relativo all’elezione a sindaco tra Giancarla Zaccaro ed Emanuele Fisicaro è andato a votare il 57,81% degli aventi diritto contro il 70,18% del primo turno.

 

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