Bando ai “politologi del fine settimana” e alle loro “approfondite analisi”, così come ai “vili che, dopo essere stati nascosti nell’ombra ed, accondiscendenti, hanno condiviso tutte le scelte, dopo si sono trasformati in leoni rivendicando la loro scienza politica”: l’onorevole Dario Iaia di Fratelli d’Italia non le manda a dire e dal suo profilo Facebook risponde alla critiche ricevute per la sconfitta alle amministrative appena terminate.

“Fratelli d’Italia – scrive – a tutti i livelli, assieme ad altre forze politiche del centro destra, ha ritenuto e ritiene che la coalizione avrebbe dovuto percorrere ed interpretare convintamente la strada del cambiamento rispetto al passato: vale a dire proporre alla città un candidato che fosse chiaramente espressione del centro destra, per aggregare sempre per il primo turno, sulla condivisione del programma, altre forze civiche”.

Da questo ragionamento, nelle parole di Iaia, nasce la candidatura “dell’amico fraterno Luca Lazzaro” del quale viene sottolineato il merito di aver condotto, insieme alla coalizione a suo sostegno “una campagna elettorale straordinaria, raccogliendo oltre 2650 voti più della coalizione“, con Fratelli d’Italia secondo partito in città. “Chiaramente, nell’analisi del voto – spiega – non si può prescindere dalla presenza di ben 17 liste civiche presenti in questa tornata elettorale”.

“Altri amici del centro destra – aggiunge l’onorevole a proposito della Lega, confluita nella lista civica Prima Taranto a sostegno di Tacente – non hanno condiviso questo percorso ed hanno deciso – legittimamente dal loro punto di vista – di intraprendere una strada diversa con il candidato Tacente. Al secondo turno, poi, ci siamo ritrovati tutti insieme, come blocco conservatore, al fine di fronteggiare il centro sinistra, sostenuto esternamente anche dal M5S. Anche in questo caso, lo abbiamo fatto in prima persona e senza infingimenti. Tutti sappiamo come è andata a finire”.

Non tutto è da buttare, però: “Il quadro politico tarantino – continua Iaia – certamente più chiaro e con meno trasversalismi, salvo eventuali e possibili “salti della quaglia”: il centro destra tarantino, dopo le scelte da me non condivise delle elezioni comunali del 2022, esiste ed è una realtà forte (ha raccolto qualche migliaio di voti meno del centro sinistra) su cui si può costruire e si è arricchito di due figure giovani e competenti, come Luca e Checco, che sapranno farsi valere in consiglio comunale ed in città”.

“Si poteva fare meglio? – è la domanda finale che si pone l’onorevole di FdI – Sicuramente sì, ma il voto dei cittadini, almeno a me hanno insegnato questo, va sempre rispettato. Pertanto, formulo i migliori auguri di buon lavoro al Sindaco Piero Bitetti, conscio che tutti, maggioranza ed opposizione, abbiamo il DOVERE di rilanciare Taranto e di lavorare tutti insieme per il raggiungimento di questo traguardo”.

Nota a margine: rispettiamo il pensiero dell’onorevole Iaia, esponente politico cardine di Fratelli d’Italia a livello locale, ma da lui ci saremmo attesi una profonda autocritica su come è stata gestita la campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Taranto dal centrodestra piuttosto che una piccata risposta alle critiche (Giovanni Saracino, direttore corriereditaranto.it).

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