“I nostri dirigenti sono degli eroi silenziosi che si rimboccano le maniche e trasformano i sacrifici in successi. È grazie a loro se il nostro sistema regge”. Una frase, attribuita al presidente regionale Fipav Indiveri, che calza perfettamente a pennello sul patron del Volley Club Grottaglie, Giuseppe Quaranta.
Il suo club con umiltà, senza clamori, un passo alla volta, in poco più di 10 anni si è ritrovato dalla Prima Divisione alla serie A/3, conquistandosi sul campo ben quattro promozione, l’ultima delle quali domenica scorsa al PalaCampitelli davanti a circa 900 spettatori.
Un progetto che viene da lontano, cominciato dall’editore del nostro giornale Alessandro Epifani che fondò la Oro 6 Volley Taranto che partecipò al campionato di Prima Divisione nella stagione 2013-2014 avendo all’interno già alcuni protagonisti dell’attuale Volley Club Grottaglie (lo stesso Giuseppe Quaranta, allora sponsor con la sua società Colorobbia, il figlio Gianmarco Quaranta, all’epoca giocatore, Ciro Carlucci ieri dirigente, oggi presidente e Maurizio Mangione, allora vice allenatore, oggi vice presidente).
In quella squadra che stravinse il campionato di Prima Divisione, accanto a giocatori che con la categoria non avevano nulla a che vedere (la maggior parte reduci dalla serie C), c’era anche un giovanissimo Antonazzo, attuale centrale titolare protagonista della promozione in A/3.
La stagione successiva si procedette ad un cambio di denominazione e partì ufficialmente l’avventura del Volley Club Grottaglie che stagione dopo stagione ha fortificato la sua compagine dirigenziale (l’innesto dell’attuale direttore generale Cosimo Lenti, è stato un immediato segnale in tal senso) ed ha alimentato un settore giovanile che anno dopo anno ha prodotto i suoi frutti consentendo di inserire in prima squadra talenti del territorio, meritandosi grande credibilità nel panorama pallavolistico regionale. Nella stagione appena conclusa i granata nel roster avevano : il già citato centrale Antonazzo, il secondo palleggiatore Spagnulo, il secondo libero Ruggiero ed il terzo centrale Russo.
“Al terzo tentativo ci siamo riusciti. È il terzo anno che facciamo i play-off per salire in A/3 e al terzo tentativo ci siamo riusciti, regalandoci una grandissima gioia”, afferma patron Quaranta che in questi anni ha portato a Grottaglie campioni a fine carriera che hanno comunque lasciato un segno indelebile non solo sul campo ma soprattutto fuori dal campo, come Cernic, Fiore, Cazzaniga e lo stesso allenatore Giosa che per un paio di stagioni ha ricoperto il doppio ruolo di giocatore e coach.
L’A/3 ora apre la porta verso un nuovo mondo. Il club si sta già muovendo alla ricerca di nuovi partner che diano un contributo a livello economico considerato l’aumento dei costi di gestione ma anche il fatto che non si potrà giocare la PalaCampitelli, oggetto di lavori di ristrutturazione per i Giochi del Mediterraneo.
Questo il roster che ha proiettato il Volley Club in A3: Pietro Luca Latorre, Matteo Spagnulo (palleggiatori), Roberto Cazzaniga, Alessandro Di Castri, Gianluca Buccoliero (opposti), Alessio Fiore, Erminio Russo, Zouhair Msatfi, Pierluigi Alabrese (schiacciatori di banda), Davide Antonazzo, Lorenzo Caciagli, Roberto Russo (centrali), Mario Conforti, Salvatore Ruggiero (liberi).
Staff tecnico e medico : coach Alessandro Giosa, vice allenatore Pasquale Azzaro, preparatore atletico Raffaele Cavallo, scoutman Ezio Meledandri, osteopata Domenico Masella, consulenti medici Luca Valente e Guido Petrocelli.
Quadro societario: patron Giuseppe Quaranta, presidente Ciro Carlucci, vice presidente Maurizio Mangione, direttore generale Mimmo Lenti, direttore sportivo Gianmarco Quaranta, responsabile finanziario Pietro Vincenti, responsabile del settore giovanile Sergio Piergianni.




