Intervenuto alla presentazione del programma del Medimex 2025, l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, si è sbilanciato sulla strada che Taranto potrebbe intraprendere nel settore dell’accoglienza bilanciando, in Puglia, quello che ormai in certe località è un settore saturo tanto da far parlare di overturism.
“Il Medimex, come evento in particolare, ci dà la possibilità intanto di diversificare le presenze in termini di nazionalità e ormai il riscontro da questo punto di vista è consolidato da anni e ci dà la possibilità di farlo anche in altri periodi dell’anno rispetto ai soli mesi di luglio-agosto” – ha affermato Lopane – Questo genere di eventi e le attività collaterali possono rappresentare davvero un’occasione per scrivere insieme l’agenda politica del prossimo futuro di questa città. Tante città vivono di grandi eventi, perché non piò essere così anche a Taranto? È un’operazione che dobbiamo andare a replicare. Sarebbe auspicabile per questa città cominciare a pensare in tale direzione cercando di andare a garantire un’offerta che permetta a questa città davvero di parlare di turismo. Lo faremo sicuramente con la nuova Amministrazione. L’obiettivo è di fare di Taranto un grande attrattore culturale e turistico da un milione di presenze annue”.
“Attraverso eventi come il Medimex analizziamo le provenienze dei partecipanti, i mercati dai quali provengono. Ciò per noi è fondamentale anche per definire i mercati su cui posizionare la nostra strategia. E’ chiaro che occorre prima rendere felici i residenti e poi pensare alla felicità dei cittadini temporanei (i turisti, ndr). Questa è la sfida che dovrà affrontare per prima il nuovo sindaco di Taranto”.
L’assessore Lopane sembra avere le idee chiare: “Avvieremo con l’Amministrazione comunale subito dei tavoli condivisi. Credo che qui a Taranto ci sia ancora la possibilità di far crescere la Puglia in termini turistici. Ci sono degli attivatori culturali e turistici straordinari in questa città, non solo la Settimana Santa, il Castello Aragonese e la grande collaborazione con la Marina Militare, il MArTA, e tanto altro£.
“Occorre puntare su quello che noi in gergo tecnico definiamo mercato MICE ( una nicchia specializzata in turismo di gruppo, dedicata alla pianificazione, prenotazione e semplificazione nell’organizzare conferenze, seminari ed altri eventi in campo business, ndr). e lo dico anche alla luce di un recente studio che abbiamo commissionato a una società di cui abbiamo avuto i risultati in questi giorni. La Puglia credo che abbia ancora grandissime potenzialità sulla convegnistica, banalmente, possiamo riassumerli così”.
“Ritengo che Taranto possa essere un altro polo importante di turismo legato alla convegnistica grazie ad alcuni investimenti che dobbiamo mettere in cantiere e che possono davvero farci avere una ricaduta notevole in termini di economia del turismo e che possano permettere quell’ampliamento della stagione turistica e quel tasso di internazionalizzazione a cui sempre puntiamo. La Puglia del turismo continuerà a crescere di qualità se crescerà di pari passo questo capoluogo e questa provincia”.
Nota a margine: prendendo per buono il ragionamento dell’assessore Lopane non possiamo però che ribadire per l’ennesima volta che l’attrattività turistica è condizionata dai collegamenti. Senza un aeroporto vicino (Grottaglie, ndr), senza un’autostrada che arrivi alle porte della capoluogo jonico (si ferma a 25 km) e senza delle tratte ferroviarie sufficienti ed efficienti (la stazione di Taranto è deserta ed i treni a lunga percorrenza arrivano e partono con il contagocce,ndr), non si va da nessuna parte.
A chi la spara più grossa! Così anch’io mi sento autorizzato a proporre che Taranto possa diventare una base di lancio per turismo planetario.
…che dico planetario ? ma addirittura spaziale. Così nessuno mi supera.