“Quando è la musica stessa che invade il campo dei grandi valori umani se la politica la fermasse sarebbe una censura o peggio ancora ignorare il significato che il gruppo che si esibirà stasera ha dato alla propria attività . Voglio che giunga ai Massive Attack la mia gratitudine per quello che hanno fatto poche settimane fa, cioè di spingere in maniera molto intensa e richiamare l’attenzione sul genocidio che è in corso nella striscia di Gaza avendo cura, come ha fatto l’intera regione Puglia, di precisare questa posizione, che non è contro il popolo israeliano, anche loro hanno condannato l’attacco del 7 ottobre 2023 e tutte le attività terroristiche. Immagino che stasera porteranno anche la loro canzone dedicata al cessate il fuoco, ha sottolineato Emiliano intervenendo alla conferenza stampa di bilancio del Medimex 2025, International Festival &Music Conference promosso da Puglia Culture nell’ambito delle azioni di Puglia Sounds.
“La loro esibizione – ha aggiunto il governatore – era già prevista prima che la Regione Puglia decidesse di interrompere le ordinarie relazioni con il governo Netanyahu e questa cosa ha un valore simbolico che ci conferma la giustezza di una scelta. Anche stasera, come nelle altre edizioni del Medimex, non saliremo sul palco. Lasceremo, come sempre, che solo la musica invii il messaggio che tutta la comunità della Regione Puglia vuole mandare al mondo, un messaggio nel quale non parliamo di pace generica con un concetto astratto ma di qualcosa che deve parlare all’umanità con assoluta determinazione e serietà, a prescindere dalle ideologie di partenza e dagli schieramenti politici”.
“Si conclude Medimex con il concerto dei Massive Attack che per noi sono una conclusione importante e coerente con tutti i significati che abbiamo voluto dare in questi anni a questa manifestazione sostenuta dalla Regione Puglia: la pace, la creatività, le giovani generazioni; lo sconvolgimento delle regole per tutelare l’ambiente e la salute delle persone, per evitare il riscaldamento terrestre, la mancanza d’acqua, o lo sfruttamento del lavoro – il commento del presidente Michele Emiliano – Questioni che depurate dal loro contenuto politico e ideologico devono diventare patrimonio dell’umanità intera. Noi pensiamo che a volte siano più convincenti i musicisti degli statisti nel raccontare queste cose.
