Da un paio di giorni, si è conclusa l’edizione 2025 del Medimex, che dal 2018 per volontà specifica del presidente della Regione Emiliano si è spostato da Bari a Taranto.

Al netto delle varie valutazioni politiche fatte da più voci sull’operato della Giunta di Michele Emiliano (critiche o di consensi), c’è da ammettere che le settimane delle edizioni Medimex sono state assolutamente uniche, memorabili ed intense.

Cesare Veronico, mente e cuore di questo progetto, ha anno dopo anno alzato l’asticella qualitativa del Medimex, fronteggiando aspettative, richieste, burocrazia e soprattutto limiti di budget. Un direttore d’orchestra Veronico, che, da grande professionista, ha armonizzato con sagacia, esperienza e conoscenza del settore, delle pagine epiche, musicalmente parlando.

Momenti unici che hanno coniugato musica, arte, fotografia, cultura,  intrattenimento conferendo  un’immagine di Taranto e della Puglia in generale con ricadute che solo i disinformati, ignoranti e disfattisti possono non vedere.

Cosa resta del Medimex 2025? Tantissimo! Provo di getto chiudendo gli occhi a riassumere le sensazioni e le emozioni personali.

Il sorriso di St. Vincent con la sua empatia, grinta, energia e le calze strappate durante il concerto, la carica generosa (ma lo sapevo già) di Bobby Gillespie e la sua eleganza infinita. I Primal Scream hanno scavato nel cuore dei rockers sulla rotonda, con brani leggendari e una versione infinita di “Come Together”.

E poi loro, i Massive Attack, i suoni, l’impegno civile, politico e ambientale che il gruppo di Bristol ha riversato sui quasi 8000 adoranti fans. Robert Del Naja e Daddy G. cerimonieri di un repertorio musicale di una bellezza immensa, con brani come “Safe From Harm”, “Unfinished Sympathy” e le struggenti versioni di “Song To The Siren” e “Teardrop” affidate all’iconica Beth Frazier oltre al carismatico Horace Andy collaboratore storico dei Massive.

 

In definitiva un’edizione memorabile,  spartiacque che apre una nuova fase del Medimex, con la certezza che con la stratosferica squadra di Puglia Sounds e la supervisione di Cesare Veronico nel giugno 2026, non potrà che essere un ennesimo capitolo da aggiungere a quel viaggio meraviglioso iniziato nel 2018, proprio a Taranto, la mia città era ed è ancora una storia incredibile, fatta di sorrisi, abbracci, amicizie nuove, incontri ed emozioni che solo la musica può trasmettere.

*a cura di Franzi Baroni

 

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