Sta facendo discutere il patrocinio che il Comune di Grottaglie e l’Inail hanno concesso al Cizella Festival, manifestazione che quest’anno torna a tenersi alle Cave di Fantiano di Grottaglie e che è da ritenersi tra le più importanti a livello locale per seguito di pubblico (in passato si sono esibite band internazionali come Franz Ferdinand o Idles, ndr).

A suscitare le proteste e l’indignazione del sindacato Fsp Polizia di Stato e dell’on. Giovanni Maiorano di Fratelli d’Italia è la partecipazione alla kermesse canora del gruppo Collettivo P38 «noto – sottolinea la segreteria provinciale della Fsp Polizia di Stato – per i suoi riferimenti espliciti agli anni di piombo, alle Brigate Rosse e alla lotta armata».

Per il sindacato di categoria degli agenti di Polizia, si tratta «di  una scelta istituzionale gravissima e profondamente irrispettosa nei confronti delle Forze dell’Ordine e di tutte le vittime del terrorismo.  Parliamo  di un gruppo salito alle cronache per aver inneggiato alla violenza politica, che si esibisce con il volto coperto da passamontagna e che è finito sotto inchiesta nel 2022, con perquisizioni da parte del Ros e della Digos, per istigazione a delinquere e apologia di reato, dopo che durante i concerti sono stati esposti simboli delle Brigate Rosse e inneggiato pubblicamente alla necessità di “riportare alla ribalta la lotta armata”».

Quello che la segreteria provinciale del sindacato si chiede è se sia il Comune di Grottaglie che l’Inail «si siano rese pienamente conto di chi hanno invitato. Uno dei testi del gruppo si intitola “Renault 4”, un chiaro e inquietante richiamo all’omicidio di Aldo Moro e della sua scorta, con contenuti che non solo offendono la memoria delle vittime ma sfidano apertamente la legalità e il senso civico».

Di qui la richiesta ufficiale all’amministrazione comunale di Grottaglie e all’Inail di ritirare  immediatamente il patrocinio «e di fare chiarezza pubblica sulle motivazioni di questa scelta. La cultura non può essere il cavallo di Troia per chi glorifica il terrorismo».

Dello stesso tenore il commento dell’on. Giovanni Maiorano che ha subito condiviso le preoccupazioni sollevate dal sindacato di Polizia. «Ritengo inaccettabile – commenta il parlamentare tarantino – ogni forma, anche simbolica o morale, di esaltazione della violenza e del terrorismo. La libertà di espressione è un principio irrinunciabile che non può tradursi, però, in offesa alla memoria delle vittime e in mancanza di rispetto verso le nostre forze dell’ordine. Mi unisco al grido d’allarme lanciato dal sindacato di polizia ionico, auspicando che vi sia una netta e chiara presa di distanza da parte dell’Amministrazione comunale di Grottaglie e dell’Inail, nel rispetto dei valori democratici e della memoria collettiva del Paese».

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